Copenhagen: l’attentatore era danese

ImmagineEra un danese di 22 anni, nato e cresciuto nel Paese, il killer che ieri ha ucciso due persone e ferito 5 agenti in due attacchi terroristici a Copenhagen. Lo ha reso noto la polizia che lo aveva nei suoi archivi per un passato di violenza, fatto di appartenenza a bande criminali e possesso di armi ma non sembra, al momento, di legami con organizzazioni terroristiche islamiche. La polizia lo ha eliminato nelle prime ore di domenica mattina.
Intanto E’ salito a 4 il numero delle persone arrestate dalla polizia danese in un raid in un internet caffe a Copenhagen vicino al luogo del primo attacco terroristico di ieri. Lo riferisce il tabloid ‘Ektsra Bladet’ secondo il quale due delle persone fermate sono un pakistano e, genericamente, un arabo. Sarebbero clienti e non i proprietari dell’internet caffe. Si tratta di una vasta operazione all’indomani del duplice attentato terroristico in cui un uomo ha ucciso due persone e ha ferito 5 agenti, per poi essere eliminato nella notte dai poliziotti che gli davano la caccia.
La polizia danese ha infatti annunciato che pensa di aver ucciso l’autore di entrambi gli attentati che, in poche ore, hanno fatto due morti e cinque feriti nella capitale danese. “Ritengo che ci sia la stessa persone dietro entrambe le sparatorie e pensiamo anche che il sospettato ucciso dalla polizia alla stazione di Noerrebro sia la persona responsabile di questi due assassini”, ha annunciato l’ispettore capo, Torben Moelgaard Jensen .
I due attentati hanno preso di mira prima un evento a favore della liberta’ di espressione e poi un sinagoga. Dopo che ieri c’era stata una sparatoria nel centro culturale, stamane un uomo ha aperto il fuoco nella strada Krystalgade, vicino la sinagoga piu’ importante della capitale danese. E’ rimasto ucciso un uomo, un giovane ebreo e due agenti sono rimasti feriti a un braccio e una gamba. L’uomo e’ fuggito a piedi, il che ha messo in moto una gigantesca operazione della polizia. Intercettato nel centro della citta’ poco dopo l’alba, nel quartiere di Noerrebro, dove la polizia teneva sotto sorveglianza un’abitazione, l’uomo ha aperto il fuoco ma e’ stato ucciso dalla polizia.
Secondo la ricostruzione della polizia, elaborata soprattutto attraverso registrazioni video, dopo aver sparato al centro culturale -dove si svolgeva un dibattito sulla blasfemia a cui era presente anche l’artista svedese Lars Vilks, che vive da anni sotto protezione per le minacce ricevute dopo aver disegnato Maometto come un cane- l’uomo ha preso un’auto che e’ stata ritrovata poco dopo abbandonata, a tre chilometri dal luogo dell’evento; e ha preso un taxi in direzione del quartiere di Noerrebro, dove poi e’ stato ucciso all’alba. L’individuo, descritto come un giovane di 25/30 anni dai “tratti arabi” e’ stato localizzato anche grazie all’aiuto del tassista. Nel frattempo la centralissima stazione di metro e treni di Norreport, una delle principali punti di snodo della capitale danese era stata evacuata. Il morto alla sinagoga era un giovane membro della comunita’ a cui era stato affidato il compito di controllare l’ingresso dei visitatori all’edificio per la festa di Bar Mitzvah (l’equivalente della comunione per i cristiani). L’uomo non e’ riuscito a entrare nella sinagoga, dove c’erano un’ottantina di persone.
NETANYAHU AGLI EBREI EUROPEI: TORNATE IN ISRAELE, E’ CASA VOSTRA – All’indomani degli attentati a Copenaghen, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha rinnovato l’appello agli ebrei d’Europa a immigrare in Israele. “Gli ebrei sono uccisi sul suolo europeo solo perche’ sono ebrei”, ha detto il premier ai ministri, nel corso del consueto appuntamento settimanale del governo. “Questa ondata di attentati continuera’. Io dico agli ebrei dell’Europa: Israele e’ la vostra casa”.
LA VITTIMA DEL CENTRO CULTURALE ERA IL REGISTA NORGAARD – L’uomo di 55 anni rimasto ucciso sabato, nell’attentato in un centro culturale a Copenaghen dove si svolgeva un dibattito sulla blasfemiae la liberta’ di espressione, era il cineasta danese, Finn Norgaard. L’identita’ della prima vittima delle due sparatorie avvenute a Copenaghen e’ stata divulgata da varie mezzi di informazione danesi e successivamente confermata dalla polizia.
Norgaard, che era anche produttore e fotografo, aveva realizzato numerosi documentari ‘raccontando’ vari temi: la musica, la vita dei detenuti nelle carrceri danesi, quella di un gruppo di giovani immigrati in Danimarca. La societa’ ebraica di Danimarca ha anche confermato l’identita’ dell’altra persona morta, l’uomo ucciso nella sinagoga di Copenaghen. Si tratta di Dan Uzan, un 37enne molto noto nella locale comunita’ ebraica, a cui era stato affidato il compito di controllare gli ingressi nel tempio, dove si svolgeva la cerimonia della ‘conferma’ nella fede, la cerimonia di Bar Mitzvah.

15 febbraio 2015

Fonte Agi
ER