Un altro spacciatore ferisce un carabiniere durante un controllo antidroga a Padova. E’ successo domenica pomeriggio in via Campioni. I carabinieri stavano effettuando una perlustrazione in un’abitazione quando un tunisino, fermato per essere identificato, ha reagito alla perquisizione strattonando un militare, procurandogli lievi ferite e consentendo a un suo connazionale di fuggire, prima di essere bloccato da altri carabinieri.
Quest’ultimo è stato trovato in possesso di un involucro di cellophane contenente 25 grammi di eroina nascosta nei suoi capi di biancheria intima e in tasca, di due telefoni cellulari e della somma di 470 euro in contanti, ritenuti sicuri proventi di attività illecita.
Entrambi sono stati arrestati.
E’ il secondo episodio di carabinieri feriti durante controlli antidroga a Padova. Nel caso precedente, che risale ad alcuni giorni fa, due militari erano stati feriti alla Stanga da un libico che, arrestato, era stato scarcerato dal giudice l’indomani mattina, creando molto polemiche.
E proprio oggi, a Padova, c’è stata la visita del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette. Nel comando interregionale “Vittorio Veneto” ha incontrato gli ufficiali, i sottufficiali e gli uomini in servizio nelle regioni Veneto,, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Del Sette ha fatto visita anche ai due carabinieri rimasti feriti recentemente durante l’arresto di uno spacciatore a Padova. Sulla nuova aggressione ai danni di un carabiniere è intervenuto anche il sindaco di Padova Massimo Bitonci: «Ora basta, dotiamo la polizia e i carabinieri di pistole elettriche Taser».«La mia solidarietà – afferma Bitonci – va all’ennesimo carabiniere ferito durante un’operazione a Padova. Gli attacchi nei confronti di militari dell’Arma, forze dell’ordine e polizia locale si susseguono ormai a ritmo incessante. Di fronte a questa situazione insostenibile, chiedo al Governo che depenalizza reati, riempie le nostre città di cosiddetti profughi e non garantisce la certezza della pena, di dotare le donne e gli uomini delle forze dell’ordine di pistole elettriche Taser. È in dotazione in numerosi paesi del mondo e consentirebbe, in situazioni di pericolo, di preservare la salute dei nostri ragazzi in servizio sulle strade, visto che la legislazione vigente impedisce loro di utilizzare altre armi se non in situazioni di vita o di morte».
Roma, 17 febbraio 2015