Argentina: caso Nisman, 400mila scendono in piazza contro Cristina Kirchner

ImmagineA un mese dalla morte del procuratore che aveva accusato la presidente di aver ostacolato un’inchiesta su attentato contro ebrei nel 1994, per le strade di Buenos Aires imponente marcia di protesta (simbolicamente silenziosa) sotto la pioggia incessante. Il governo ha definito “golpista” la manifestazione di massa.

Decine di migliaia di persone – secondo la polizia locale addirittura 400mila – hanno sfilato per le strade di Buenos Aires in una gigantesca marcia contro la presidente Cristina Kirchner. La marcia, simbolicamente silenziosa, è avvenuta a un mese dalla morte di Alberto Nisman, il procuratore che aveva accusato la Kirchner di aver ostacolato un’inchiesta su un attentato contro gli ebrei nel 1994. Tra quanti hanno sfidato il diluvio incessante che in quelle ore si abbatteva sulla capitale, le due giovani figlie di Nisman, una di 15, l’altra di 7 anni, con l’ex moglie, il giudice Sandra Arroyo Delgado, che sono state applaudite dalla gente non appena sono state riconosciute.

Il governo ha definito “golpista” la manifestazione, che sarebbe stata organizzata da chi vuole destabilizzare l’esecutivo. In un discorso trasmesso in tv appena qualche ora prima dell’evento, la Kirchner ha anche sostenuto che le accuse di Nisman puntavano a coinvolgere il Paese nel conflitto in Medio Oriente. “Vi prego di aprire gli occhi: io non parlo di cospirazioni, ma di un mondo di interessi” geopolitici, ha detto. Il bilancio dei presenti comunque non è stato univoco: se per la polizia locale hanno sfidato la pioggia 400mila persone, quella federale ha notevolmente abbassato il numero dei presenti, portandolo a 50mila. Viste le condizioni meteo, con il temporale scoppiato pochi minuti prima del puntuale avvio del corteo, l’evento è stato rinominato sui social network ‘marcia degli ombrelli’, dal momento che i partecipanti hanno dovuto lasciare bandiere e cartelli per portare gli ombrelli.

19 febbraio 2015

Repubblica.it

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