Roma devastata dai”barbari”: arrestati 8 ultras olandesi. L’Olanda non vuol pagare i danni

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La Capitale si lecca le ferite. Gli esperti sono già a lavoro per quantificare i danni, ma il coro è unanime: “Chi rompe deve pagare”. Roma si lecca le ferite. Una Capitale violentata e devastata nel cuore, quel centro storico che il mondo le invidia. È un day after amaro. Molto amaro. Nei bar, negli uffici, per strada non si parla d’altro. I romani continuano a ripetere: “Chi rompe deve pagare”; “Roma, ormai, è terra di nessuno. Qui tutti fanno quello che vogliono”. Una città che sembra sempre più il parco giochi dell’illegalità, delle sfrontatezza, dell’impunità. Così, per evitare qualsiasi fraintendimento dato dalla traduzione, il quotidiano romano Il Tempo decide di titolare in olandese, lingua madre dei “barbari” del Feyenoord che ieri, prima del match dell’Olimpico, hanno sfegiato la città. Nederlandse beesten”, ovvero “Olandesi animali”. Così, tanto per non lasciar spazio all’interpretazione.  “#Barcaccia Restauratori a lavoro da stamattina per verificare danni. Tanti frammenti fortunatamente ritrovati”. Twitta

così l’assessore alla cultura di Roma Capitale, Giovanna Marinelli. Ed è proprio la famosa fontana del Bernini in piazza di Spagna ad essere diventata il simbolo della furia ultras. Oggi, infatti, è anche la giornata della conta dei danni. C’è chi parla già di milioni di euro. Ma è anche il giorno dopo della polemica politica, quella che sta divampando nella Capitale dopo i fatti di ieri. E, si sa, il “metodo scaricabarili” funziona sempre. Soprattutto a Roma. Perchè il polverone delocalizza l’indignazione popolare, confonde tutti, anche chi ha delle “pezze” in mano, ma non sa bene dove metterle.

Il sindaco Ignazio Marino, dopo il ping pong televisivo tra dichiarazioni banalmente sconcertate, parte all’attacco: “I vertici non hanno garantito la sicurezza”.

“Non è accettabile che i vertici della sicurezza non siano stati in condizione di proteggere monumenti, negozi, turisti, la gente di Roma”. In un’intervista a Repubblica sottolinea che ieri “le forze di polizia non hanno avuto disposizioni corrette dai loro vertici, mettendo a rischio la serenità e la tranquillità del salotto più bello del mondo”. Un salotto scomodo. E non certo da ieri soltanto. “Prefetto e questore non sono stati all’altezza della sfida, non hanno saputo garantire la sicurezza della città – aggiunge il sindaco -.

Del resto sono mesi che parliamo di criticità. Qui abbiamo un numero di forze dell’ordine esiguo per la capitale d’Italia”. Poi il primo cittadino fa sapere che l’Olanda non vuol pagare i danni:”L’ambasciatore olandese mi ha detto che non si sentono responsabili dell’esborso economico per riparare la fontana del Bernini. Ne prendo atto”.

Irritato, il questore di Roma, Nicolò D’Angelo, fa il controcanto al sindaco: “Rimango perplesso e basito” dalle accuse del sindaco di Roma sulla gestione della sicurezza in occasione delle devastazioni degli hooligan del Feyenoord, nel centro della capitale.

“Ritengo che l’impegno e la capacità delle forze dell’ordine non siano in discussione”- racconta D’Angelo a Repubblica.
E aggiunge: “Mi chiedo: quali sono i monumenti danneggiati? La Barcaccia? Davanti alle forze di polizia che presidiavamo le piazze – dice D’Angelo – non risultano danneggiamenti ad alcun monumento. Alla Barcaccia non siamo in grado di stabilire cosa sia successo, ma alla nostra presenza nessuno l’ha danneggiato”.

Mentre la politica resta impantanata nelle sabbie mobili degli indici puntati, la giustizia sta facendo il suo corso. Da ieri sera, infatti, sono detenuti nel carcere di Regina Coeli i sei tifosi del Feyenoord fermati all’altezza della salita di San Sebastianello da poliziotti e carabinieri durante i disordini di piazza di Spagna. Il pm Eugenio Albamonte chiederà al gip, entro domani, la convalida degli arresti per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale sulla base dell’informativa ricevuta questa mattina dalle forze dell’ordine. Il gip, a sua volta, avrà a disposizione 48 ore per pronunciarsi sulle richieste della procura. Probabilmente lunedì gli ultrà olandesi, tra i 25 e i 33 anni, saranno sottoposti a interrogatorio. Non si esclude che nelle prossime ore possa arrivare in procura una informativa più completa e dettagliata sui fatti di devastazione e saccheggio avvenuti nel cuore di Roma.

20 febbraio 2015

Fonte IlGiornale

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