Vicini troppo rumorosi: i carabinieri scoprono una casa a luci rosse

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I vicini si erano lamentati. I rumori inequivocabili che arrivavano dall’appartamento di via Venezia a Occhiobello, uniti al grande via vai di uomini, lasciavano pochi dubbi su quanto avveniva all’interno. A indagare sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castelmassa. Nell’appartamento era stata messa in piedi una piccola attività di prostituzione: esercitavano due cinesi che avevano subaffittato gli ambienti dall’affittuaria, un’italiana di 45 anni, L.A., con maggiorazione di canone.

A facilitare l’ingresso clandestino in Italia delle due, oltre che a supervisionare il tutto, sarebbe stato un cinese di 45 anni, Y.S. A fronte delle lamentele rivolte all’agenzia immobiliare, avrebbe risposto affittando anche l’appartamento a fianco, dopo che il precedente inquilino, stanco di via vai e rumori, se ne era andato.

I carabinieri si sono finti clienti. Hanno chiamato il numero pubblicizzato su un sito, hanno fissato un incontro e uno di loro si è presentato. Si è qualificato. Le due donne avrebbero ammesso di prostituirsi. Nel corso dell’indagine sono anche stati ascoltati vicini e clienti.

Alla fine, gli elementi raccolti hanno consentito di ottenere una misura cautelare che, emessa dall’autorità giudiziaria, è stata notificata all’italiana e al cinese: si tratta di un divieto di dimora nel territorio in provincia di Rovigo, oltre che di accedervi senza l’autorizzazione del giudice.

20 Febbraio 2015

(fonte IlMattino)

AP