A Rotterdam in 2.400 per “vendicare” Roma

sicurezzaromaPropositi bellicosi dei tifosi giallorossi. Digos in allarme. L’onda barbarica olandese ha attraversato e devastato la capitale e ora si contano i danni. Mentre a Roma infuria la polemica, la squadra si prepara a volare a Rotterdam con i suoi tifosi al seguito. Già, perché mentre si spartiscono le colpe dell’accaduto in Italia, adesso toccherà ai romani «invadere», si spera pacificamente, le strade della città olandese. I biglietti per i sedicesimi di finale di Europa League sono andati esauriti in pochi giorni: saranno 2400 i romanisti che seguiranno la squadra in trasferta e che hanno preso d’assalto le biglietterie una volta aperta la vendita al pubblico.
Le procedure di accoglienza dei tifosi ospiti saranno quelle che consuetamente vengono messe in atto dalle società ospitanti, anche se con maggiore attenzione per limitare al minimo i contatti e gli eventuali incidenti tra le tifoserie, ma non ci saranno procedure speciali nel trattamento dei tifosi italiani. È possibile che, oltre a chi partirà con in tasca il tagliando per il settore ospiti, dall’Italia giungano anche molti tifosi che non sono riusciti ad ottenere il biglietto. La raccomandazione è quella di non partire se non si è in possesso del tagliando, visto che anche gli altri settori dello stadio registrano il tutto esaurito.
In molti poi raggiungeranno Rotterdam per vie traverse: c’è chi arriverà passando per Amsterdam, chi arrivando a Bruxelles, chi facendo tappa ad Anversa. Qualcuno ha rinunciato, vista l’aria che tira e i timori di vendette incrociate, come quella dei 40 ultras giallorossi che dopo la partita s’erano dati appuntamento al Pincio con bastoni e pietre, vendetta sventata dalla polizia. Digos e Anticrimine dei carabinieri sono in allerta e in continuo contatto con le forze dell’ordine olandesi. Il tam tam sui social network è intenso e «attenzionato» dagli esperti dell’antiterrorismo. Tra ironie, sfottò e minacce plateali, gli investigatori temono una serie di messaggi in codice per salire a Rotterdam e vendicare l’onta internazionale subita dalla città di Roma.
E tra battute di vario genere («Ho cercato qualche monumento di Rotterdam ma ho trovato solo le vetrine delle signorine», oppure «Elogio della follia, ma qui non si parla di Erasmo. In ostaggio anche la Barcaccia, appena restaurata») altri la mettono giù dura: «Come mai non hanno fatto la fine dei laziali a Varsavia?». Ora si spera che lo spirito col quale i tifosi affronteranno la trasferta in Olanda sia quello della sportività, senza lasciarsi trasportare dal malcontento degli ultimi giorni. Ai romanisti il fascino delle trasferte europee è stato negato negli ultimi anni, non è il caso di rovinare una serata di sport alla ricerca di un’insensata vendetta. L’unico aiuto che i tifosi possono fornire alla formazione di Rudi Garcia è quello del sostegno incontrastato, come hanno sempre fatto.

22 febbraio 2015

Fonte IlTempo

ER

One thought on “A Rotterdam in 2.400 per “vendicare” Roma

  1. Gli Olandesi questo si aspettano. E invece no. I tifosi devono andare li e comportarsi da signori per far vedere chi siamo noi Italiani. E’ questa la migliore risposta.

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