«​Bugie sulle cure», neonata perde la vista: medici a giudizio

ImmagineBattipaglia. Rinviate a giudizio con l’accusa di falso ideologico e materiale Beatrice Lopardo e Nicolina Cirino, rispettivamente primario e vice primario del reparto di neonatologia intensiva del Santa Maria della Speranza.

La vicenda che vede imputati i due medici risale al 2009, quando venne ricoverata in terapia intensiva neonatale la piccola Carmen Fortunato, nata nello stesso nosocomio durante un parto gemellare particolarmente travagliato che portò alla morte della sorella gemella.

La neonata sopravvissuta trascorse più di 80 giorni nel reparto durante i quali doveva essere sottoposta ad uno specifico protocollo medico che prevede anche una serie di accurati controlli oculistici.

All’epoca, però, i controlli oculistici venivano effettuati da un medico esterno all’ospedale che si recava periodicamente nel reparto. Quando le condizioni della piccola divennero palesemente gravi i medici informarono i genitori che la vista era compromessa, e i genitori fecero richiesta della cartella clinica per poterla trasmettere ad altri specialisti, tra cui un ospedale negli Stati Uniti, nel tentativo di curarla.

La prima cartella clinica consegnata a mamma Teresa e papà Damiano non riportava alcuna visita oculistica nella data del 23 giugno 2009.

In un secondo momento, però, quando i genitori, vista l’inutilità delle cure e saputo che la cecità della piccola poteva essere evitata se fosse stato seguito scrupolosamente quel protocollo, decisero di intentare una causa penale, venne prodotta una seconda cartella clinica che riportava un esame oculistico nella data del 23 giugno, con un risultato diverso da quelli effettuati con ritardo.

Nonostante il Tribunale abbia archiviato il caso per il ritardo nella presentazione della querela di parte il Pm Cosentino ha voluto però procedere d’ufficio per l’alterazione della cartella clinica.

Anzi, ha richiesto una perizia grafologica che ha confermato che ad apporre la dicitura del controllo in quella data fu la dottoressa Lopardo, mentre il risultato venne alterato dalla Cirino. Su queste basi le due dottoresse sono state rinviate a giudizio e l’udienza dibattimentale si terrà il prossimo 14 dicembre. Teresa e Damiano, rappresentati dagli avvocati Madeo e Leva, si sono ovviamente costituiti parte civile nel procedimento.

24 febbraio 2015

Fonte IlMattino

ER