La protesta dei profughi: “Dateci soldi, non cibo e vestiti vecchi”

ImmagineLa rivolta alla Caritas di Crema: “I 35 euro al giorno dello Stato dateli direttamente a noi”. Sale la tensione. È scoppiata una rivolta, al centro Caritas di Crema. Una ventina di profughi ha dato vita a una protesta che si è conclusa solo con l’arrivo della polizia.

Ieri mattina per circa quaranta minuti alcuni dei rifugiati ospitati nella struttura della città lombarda hanno inscenato una protesta per chiedere che venissero loro distribuite pietanze diverse da quelle previste dal menu e vestiti nuovi al posto di quelli usati, spesso provenienti dalla raccolta degli abiti tra i cittadini. In particolare, i profughi avrebbero chiesto che venisse servito loro più pollo e più riso, rispetto a quanto dato loro normalmente.

Inoltre, racconta Il Giorno, hanno chiesto che i 35 euro stanziati dallo Stato giornalmente per ciascuno di loro venissero assegnati direttamente a loro, piuttosto che utilizzati secondo le direttive del centro di aiuto. I rifugiati preferirebbero insomma avere la possibilità di gestire autonomamente le somme destinate alla loro accoglienza: una richiesta che però, allo stato attuale delle cose, non può essere accolta.

Dopo circa tre quarti d’ora, grazie anche all’intervento degli agenti delle forze dell’ordine, la protesta è rientrata e gli immigrati sono potuti rientrare nelle aule dove stavano facendo lezione di italiano.

Non è la prima volta che simili episodi vengono segnalati nei centri d’accoglienza per profughi. Non è raro che le esigenze degli ospiti albergati nelle strutture dello Stato o delle associazioni caritative sfocino in contestazioni anche violente. A gennaio, in una coop di Vittorio Veneto alcuni immigrati avevano dato vita a una protesta violenta perché non riuscivano a vedere una partita della Coppa d’Africa in televisione. Altre volte, per fortuna, le richieste vengono espresse in modo più pacato.

26 febbraio 2015

Fonte IlGiornale

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5 thoughts on “La protesta dei profughi: “Dateci soldi, non cibo e vestiti vecchi”

  1. Le proteste violente meritano l’espulsione immediata dall’Italia.

  2. ho 58 anni dopo 41 anni di lavoro e di tasse. sono stato licenziato per un fallimento…. ho diritto a 1 anno di mobilità che mi accompagna alla pensione…. adesso percepisco 31 € al giorno e ho anche famiglia…..non sono assolutamente contrario agli aiuti per coloro che versano in condizioni peggiori delle mie ma tuttavia il troppo……………….saluti

  3. Purtroppo questo è divenuto il Bel Paese”per tutti ad eccezione degli Italiani

    1. cosa c’è da dire? Le parole sono tante,i fatti nessuno. Le Forze dell’ordine vengono sempre più svilite dei poteri,ed i cittadini italiani si sentono sempre più minacciati dagli extracomunitari dove la gran parte sono delinquenti sfuggiti dai loro Paesi per non subire la giusta punizione e lì non ci sono magistrati “caritatevoli” come qui.

  4. Ma che andassero a casa loro. 35 euro per mangiare al giorno li vogliono in contanti? Che vadano dai servizi sociali come me, 150 euro per un mese, e lavoro pure, non gratis! Io, cittadina italiana, 16 anni di lavoro in fabbrica, ho perso il lavoro e lo stato mi da 150 euro al mese per tenere un anziana 8 ore a settimana. 150 euro per vivere! E loro si lamentano? Facciamo cambio, poi vediamo chi piange davvero!
    Sia chiaro che non lo dico perchè penso che siano diversi in quanto extracomunitari, sono come me, ed essendo uguali a me devono ‘morire di fame’ come me, come tutti gli italiani senza lavoro.

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