Contante o carta di credito? Ecco quando conviene usarli

ImmagineCommissioni, prelievi allo sportello e sconti sulle carte dei negozi: ecco cinque consigli per risparmiare sui metodi di pagamento. Usare il contante o la carta a fine mese può fare la differenza. Mentre la politica e il governo dibatte sull’innalzamento del limite del contante per i pagamenti, gli italiani continuano a chiedersi se sia più conveniente il pagamento elettronico o quello che prevede l’uso delle banconote.

Cerchiamo di fare chiarezza su quando conviene usare l’uno o l’altro e i costi che ne derivano. Ecco qui di seguito 5 consigli per l’uso delle carte su come eviotare il contante in certi casi.

Per quanto riguarda la scelta della carta fate attenzione al canone annuo. Cercate di capire che uso fate della carta per capire quanto costerà effittivamente. È importnate anche il circuito di accettazione. Deve essere il più diffuso possibile come ad esempio Visa e Mastercard.

Utilizzate la carta il più possibile per pagare nei negozi. Oggi molti gestori e molti istituti di cerdito rimborsano al titolare, l’anno successivo il canone annuo, se ha fatto spese con la carta superiori ad una certa cifra fissata dall’emittente.

Evitate quasi sempre il prelievo di contante agli sportelli automatici. Infatti l’operazione può costare il 4 per cento. Di fatto su 100 euro rischiate di pagare 4 euro di commissione. È da evitare anche la funzione revolvoing, il rimborso a rate. Il tasso medio è del 19,6 per cento e il tasso soglia oltre cui scatta l’usura è del 24,9 per cento.

Usate la carta dei negozi che aderiscono a un circuito di pagamento il cui logo è riportato sulla vetrina dello stesso esercizio commerciale. In caso di mancata accettazione potreste segnalare il fatto al circuito. E di fatto il negoziante non può aumentare il prezzo perché pagate con carta di credito. Su questo punto è molto chiaro l’articolo 3 del decreto legislativo 11/2010 ribadito dal Codice di Consumo. Al limite vi può fare uno sconto se pagate in un certo modo.

Infine in caso di furto o smarrimento della tessera dovete chiamare subito il numero predisposto dall’emittente. Bloccherete la carta e la vostra responsabilità in caso di utilizzi prima del blocco sarà limitata a massimo 150 euro.

2 marzo 2015

Fonte IlGiornale

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