Emergenza migranti, una nuova strage. La Ue: “Ora collaborare con i dittatori”

poliziotti sbarchi immigrati
Un gommone carico di immigrati si è rovesciato
. Dieci cadaveri sono stati ripescati dall’equipaggio della nave “Dattilo” della Guardia costera, che li sta trasportando in un portoassieme a 500 profughi tratti in salvo anche in un altro intervento di soccorso. Altri 200 stranieri sono stati soccorsi da una petroliera che si è diretta a Pozzallo (Ragusa). Parte delle 500 persone imbarcate dalla “Dattilo” – 121 per la precisione – erano sul gommone che si è ribaltato, le altre su un secondo gommone raggiunto dall’unità della Guardia costiera. Contestualmente, la sala operativa del comando generale delle Capitanerie di porto ha dirottato in soccorso di un terzo gommone con 200 immigrati circa a bordo la petroliera che è stata poi indirizzata a Pozzallo. Ad Augusta è stato già predisposto dalle forze dell’ordine il dispositivo per lo sbarco dei cadaveri e dei superstiti.

Complessivamente sono 941 i migranti salvati nel Canale di Sicilia dalla Guardia Costiera, in meno di 24 ore. Complessivamente sono stati soccorsi 5 gommoni e 2 barconi carichi di migranti, di sedicente provenienza siriana, palestinese, tunisina, libica e subsahariana. Tra le persone tratte in salvo oltre 30 bambini e più di 50 donne, di cui 1 incinta per la quale si è resa necessaria l’urgente evacuazione medica con una motovedetta classe 300 della Guardia Costiera di Lampedusa.

LA UE ACCELERA: “COLLABORARE CON I DITTATORI” – Le nuove tragedie nel Mediterraneo hanno acuito il senso di emergenza da parte dell’Ue che ha “deciso di accelerare sull’Agenda europea sulle migrazioni” anticipandola da luglio a metà maggio. Lo ha riferito il primo vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans secondo il quale “l’immigrazione è un problema che riguarda tutti, non è più Mare Nostrum ma Europa nostra”. Anche il commissario all’immigrazione Dimitris Avramopoulos dice “basta con la politica dello scaricabarile”. “Frontex – aggiunge – non è la guardia delle frontiere Ue, se vogliamo un sistema di guardie di frontiera dobbiamo crearlo”.

La dichiarazione di intenti della Commissione Europea uscita in queste ore è destinata a suscitare polemiche: la Ue deve cooperare anche con i regimi dittatoriali per fronteggiare il fenomeno dell’immigrazione, contrastare i trafficanti e “proteggere meglio” i propri confini.  “Il dibattito è stata abbastanza acceso”, ha ammesso il vicepresidente Frans Timmermans durante la conferenza stampa congiunta con Avramopoulos che da parte sua  ha affermato: “Non dobbiamo essere ingenui. Il fatto che cooperiamo nell’ambito dei processi di Khartoum e Rabat… con dei regimi dittatoriali non significa che li legittimiamo. Noi non offriamo alcuna legittimità democratica e politica a questi regimi, ma dobbiamo cooperare laddove abbiamo deciso di lottare contro il traffico di esseri umani”.

Il processo di Khartoum è stato lanciato lo scorso novembre a Roma da parte dei 28 Stati membri Ue insieme a Libia, Egitto, Sudan, Sud Sudan, Etiopia, Eritrea, Gibuti, Somalia, Kenya e Tunisia, ossia i Paesi di origine e di transito lungo la cosiddetta rotta migratoria del Corno d’Africa. Il processo di Rabat è in vigore dal 2006 e vede coinvolti i Paesi dell`Africa occidentale, centrale e mediterranea. “Non possiamo ignorare il fatto che alcuni paesi, permettetemi di non nominarli, sono all’origine dei nostri problemi e dobbiamo chiamarli ad affrontare le loro responsabilità”, ha sottolineato Avramopoulos.

Anche l’alto rappresentante Federica Mogherini,  ha sottolineato che “c’è una piena consapevolezza a livello di tutte le istituzioni europee del fatto che su questa questione si misura la credibilità nel nostro essere uniti come europei. Una gestione ordinata e lungimirante della questione migratoria è non soltanto un dovere ma anche un preciso interesse strategico dell’Unione europea”. L’obiettivo, ha aggiunto, è “fare in modo che non si ripetano più tragedie come quella a cui abbiamo assistito questa notte”

Palermo, 4 Marzo 2015

(fonte LaNazione)

AP