Lettera aperta a Saviano di Giovanni Fasanella: “Invita battisti a consegnarsi alla giustizia italiana”

ImmagineCaro Saviano,
prendi una posizione. E’ quello che ci aspettiamo da te, noi che crediamo nelle tue battaglie per la legalità e le sosteniamo con convinzione. Ammetti innanzitutto di aver sbagliato, a suo tempo, quando firmasti l’appello di intellettuali contro l’estradizione in Italia, dalla Francia, dell’ex terrorista Cesare Battisti, pluricondannato all’ergastolo per quattro omicidi. Ammetti che fosti ancora più maldestro quando negasti una spiegazione al cronista che aveva scoperto la tua firma in calce a quell’ignobile appello, salvo poi ritirarla, ma a distanza di un anno, farfugliando che eri finito in quel mucchio di teste d’uovo a tua insaputa. Dalle colonne di Repubblica lanci appelli a favore di questo o contro quell’altro. Intervieni, com’è tuo diritto, su ogni cosa. Bene! Prendi posizione anche su Cesare Battisti, ora che il Brasile ha deciso di espellerlo. Invitalo a costituirsi. A tornare in patria per scontare almeno qualche mese della pena che gli venne inflitta da un legittimo Tribunale dello Stato italiano. A svelare chi lo ha protetto per tanto tempo, e perché. E’ un piccolo atto riparatorio che devi inanzitutto ai familiari di quei poveri quattro morti ammazzati che attendono ancora oggi giustizia. E anche a noi cittadini che crediamo nelle tue battaglie, compriamo i tuoi libri, ti ascoltiamo con partecipazione e trepidazione ogni volta che sali su un pulpito. Ma che non amiamo essere presi per i fondelli proprio dai nostri eroi.
In attesa di un gentile cenno di riscontro, con stima.

Giovanni Fasanella

Roma, 4 marzo 2015