Gas e minerali: il Mozambico continua a crescere

ImmagineIl direttore esecutivo per l’Africa alla Banca Mondiale, Louis René Peter Larose, ha iniziato lunedì 2 marzo un tour di visite in Mozambico durato quattro giorni. Nel suo viaggio Larose ha visitato le località di Nampula, Nacala e Namialo nella provincia settentrionale di Nampula. Ha incontrato il primo ministro Carlos Agostinho do Rosário e il ministro dell’Economia e delle Finanze Adriano Maleiane, oltre ad autorità locali, imprenditori e rappresentanti della società civile. Larose è arrivato in Mozambico per individuare le priorità dei progetti di sviluppo nel Paese dopo la disastrosa inondazione che nel mese di febbraio ha interessato principalmente le province di Zambezia e Nampula.

 

Nei giorni scorsi il Centro di promozione degli investimenti in Mozambico aveva reso noto che nel 2014 sono stati approvati un totale di 487 progetti di investimento del valore di oltre 7 miliardi di dollari, ovvero quasi il doppio rispetto al 2013 (4,2 miliardi di dollari). Un segnale economico importante, in controtendenza rispetto alle previsioni che avevano designato il 2014 come un anno “incerto” nel corso del quale ci sarebbe stata una generale riduzione degli investimenti per via delle elezioni. Il 2014 è invece stato l’anno del boom del settore minerario che ha trainato con se i settori delle infrastrutture e dei trasporti.

 

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2015: previsioni di una contrazione economica

Il 2015 invece si annuncia come un anno di rallentamento della crescita economica nazionale. È quanto ha dichiarato la Standard Bank del Mozambico in un report presentato il 3 marzo agli investitori. Nel documento vengono individuate quali cause principali del rallentamento l’esito delle elezioni dello scorso anno (che hanno provocato un ritardo nell’approvazione del budget per la spesa pubblica) e i recenti allagamenti che hanno colpito le regioni centro-settentrionali, limitando la produzione agricola e danneggiando tutti gli impianti elettrici e delle comunicazioni nella zona (oltre a causare un’allarmante crisi umanitaria per l’elevato numero di sfollati).

 

La crescita economica nel 2015 potrebbe così attestarsi sul 7% (rispetto al 7,5% registrato nel 2014), mentre l’inflazione dovrebbe arrivare al 5,6% a causa della svalutazione del metical (la valuta mozambicana) rispetto al dollaro. In questa situazione influiscono anche l’allentamento degli aiuti internazionali, la diminuzione del flusso degli investimenti diretti esteri e la decisione della società americana Anadarko Petroleum Corporation di ritirare parte degli investimenti promessi per lo sviluppo di gas naturale nel bacino di Rovuma.

 

Il punto sugli investimenti energetici

Il presidente di Anadarko Al Walker ha dichiarato infatti che la sua compagnia ha previsto un taglio del 33% delle spese per il 2015. Rispetto ai 9,26 miliardi di dollari spesi nel 2014, il budget stabilito per quest’anno non dovrebbe nemmeno arrivare ai 6 miliardi di dollari, di cui il 60% è riservato alle operazioni onshore negli Stati Uniti e poco più del 30% all’esplorazione e alla produzione in acque profonde all’estero. Sono previsti diversi nuovi progetti di esplorazione in Colombia, Kenya e nel Golfo del Messico.

 

Anadarko continuerà comunque a operare in Mozambico, dove è presente dal 2010, l’anno della prima scoperta di gas nella “Offshore Area 1” del bacino di Rovuma a largo delle coste mozambicane (una delle maggiori scoperte di gas naturale degli ultimi vent’anni). Se sfruttate a dovere, le grandi riserve di gas stimate in Mozambico farebbero del Paese il terzo maggiore esportatore di gas al mondo dopo Russia e Qatar. Della partita fa parte stabilmente da anni anche l’Italia, con ENI impegnata insieme ad Anadarko in una partnership per l’estrazione di gas naturale liquefatto (GNL) nella provincia di Cabo Delgado, dove si trova il secondo più grande giacimento al mondo.

 

di Marta Pranzetti

Fonte Lookoutnews.it/

Roma, 6 marzo 2015