In attesa di un trapianto Paolo muore a 35 anni

ImmagineNon ce l’ha fatta Paolo Di Pardo, il trentacinquenne di Porto Sant’Elpidio era ricoverato al Policlinico San Matteo di Pavia in attesa di un trapianto di cuore. Sposato e padre di due bambine l’uomo non ha superato l’ischemia che lo aveva colpito mercoledì. Ieri mattina era arrivata la morte cerebrale. Oltre al cuore, altri organi vitali erano compromessi. Le speranze di rivederlo vivo si sono perse quando, da Pavia, la moglie Roberta Baldassari ha postato su Facebook “Vola libero amore mio, ti amo”. Marito e moglie erano sempre insieme, lui ultimamente non lavorava e si dedicava alla famiglia. Aveva lavorato come cassiere alla Conad in via della Pace. Lei lavora in un negozio di giocattoli di Civitanova. “Non posso immaginare la mia vita senza Paolo” aveva confidato la donna a un amico qualche giorno fa. Dall’ospedale di Pavia inizialmente c’erano buone speranze per il trentacinquenne elpidiense. Tutti, amici e parenti, speravano che Paolo avrebbe ripreso una vita normale dopo l’intervento. Fino a qualche giorno fa dal suo profilo Facebook gli amici, vedendo Paolo e Roberta abbracciati e sorridenti postavano frasi del tipo: “Bellissimo sorriso, un piccolo passo per una grande vittoria”. Nessuna vittoria. Il cuore non ha retto. Tutti i parenti erano a Pavia, hanno sperato fino all’ultimo che il giovane potesse riprendersi. Negli ultimi giorni c’erano stati alti e bassi, diverse crisi, ma Paolo si era sempre ripreso.

6 marzo 2015

Fonte CorriereAdriatico

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