L’8 marzo “fanno la festa” alla Boldrini: alla Camera due sosia, uno è un uomo

laura boldriniLaura Bodrini invita alla Camera la sua imitatrice e il forzista Baldelli pensa alla sorpresa. La sua omologa francese, Sandrine Mazetier, ha inflitto una multa da 1378 euro a un deputato che continuava ostinatamente a chiamarla “il presidente”. Laura Boldrini ancora non è arrivata a tanto, ma ha di nuovo preso carta e penna per sollecitare i deputati a usare la declinazione femminile quando parlano di ministri, presidenti, capogruppo donne. Per la “signora presidente” della Camera non è un capriccio, ma la necessità di “deguare il linguaggio parlamentare al ruolo istituzionale, sociale e professionale assunto dalle donne”. Una rivoluzione, per altro, appoggiata dall’Accademia della Crusca, che punta l’indice sull’ “androcentrismo linguistico”. Ecco allora che non dovremmo più sentire “signor presidente” ma “signora presidente”; mai più “signor ministro” ma “signora ministro”; mai più “signor capogruppo” ma “signora capogruppo”. Espressioni che finora lìopposizione si è ben guardata dall’utilizzare. Anzi, fa notare Alessandra Longo su Repubblica, andando a spulciare i resoconti parlamentari, ci si imbatte negli interventi di Giorgia Meloni, Michaela Biancofiore, Nunzia De Girolamo. Si rivolgono tutte a Boldrini con un tuonante “signor presidente!”.
Da parte sua Matteo Renzi, ha detto all’Espresso che Laura Boldrini a suo parere “è uscita dal suo perimetro di intervento istituzionale”. Certo non si riferisce alla questione del linguaggio di genere, o almeno non solo, ma la dice lungua sui rapporti tesi che ci sono tra la “signora presidente” e il premier dopo la polemica sull’ “uomo solo al comando”. Che pare non parteciperà alla manifestazione organizzata per l’8 marzo nella sala della Regina a Montecitorio durante la quale la Boldrini festeggerà le donne insieme a Gabriella Germani, sua storica imitatrice. Simone Baldelli, l’azzurro che a suo tempo e più volte ha addirittura indossato abiti femminili per registrare la sua parodia della “signora presidente” che ha fatto impazzire il web, non è stato invitato, ma sembra, secondo un’indiscrezione di Filippo Ceccarelli, che si farà comunque vedere nella sala della Regina.

6 marzo 2015

Fonte Liberoquotidiano

ER