Marito e moglie nell’inferno di Tunisi: «Abbandonati dalla nostra ambasciata»

Immagine«Siamo vivi, grazie a tutti, non è stata una splendida giornata come potete immaginare però l’importante è essere qui a parlarne». Così sulla sua pagina Facebook Luana Rossato, una turista veronese, che assieme al marito Mauro Forante, si trovava al museo del Bardo, a Tunisi, durante l’attacco terroristico. Con loro a Tunisi c’erano anche la figlia ed il figlio, che però ieri erano rimasti sulla nave.

La donna muove alcune critiche: «La cosa vergognosa in assoluto è che nessuno dell’ambasciata italiana a Tunisi ha pensato di venire a vedere se stavamo bene o avevamo necessità di qualcosa… evidentemente è normale x loro che durante una escursione ti sparano addosso 3 terroristi… E poi dopo 5 ore di sofferenza senza sapere cosa stesse accadendo nella speranza che tutti stessero bene… ti scotano con i carroarmati fino al porto x farti risalire in nave e… il personale Costa che ti accoglie… dove sta? Nessuno che ci aspettasse e ci chiedesse se andava tutto bene, pure il tragitto fino alla nave abbiamo dovuto trovarlo da soli».

19 marzo 2015

Fonte IlGazzettino

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