Kerry, con Iran progressi significativi

ImmagineI negoziati a Losanna (Svizzera) sul dossier nucleare dell’Iran fra le delegazioni di teheran e dei paesi del gruppo 5+1 (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania) riprenderanno il 26 marzo, secondo quato comunicato dal ministero degli esteri di Mosca. “Una settimana per capire se un accordo sul nucleare iraniano è possibile”, ha annunciato il segretario di Stato Usa, John Kerry, che ha parlato di “progressi significativi” ma di “seri ostacoli” ancora da superare. “E’ giunto il momento di prendere decisioni difficili” sul nucleare iraniano, ha detto ancora Kerry. E da Teheran anche il presidente iraniano, hassan Rohani, “i negoziati con le potenze
mondiali mostrano progressi e un accordo finale è possibile”.

Il tavolo di Losanna, dopo un lungo faccia a faccia bilaterale fra kerry e il suo collega iraniano, Javad Zarif, sono stati interrotti ieri per consentire ai delegati iraniani di andare a Teheran per i funerali della madre di Rohani. Da Losanna, malgrado le dichiarazioni di kerry sulle “difficoltà”, è trapelata una bozza di accordo che prevederebbe una riduzione per almeno 10 anni del 40% delle centrifughe con cui Teheran produce uranio arricchito in cambio di un allentamento delle sanzioni internazionali che strangolano l’economia iraniana.

E a Londra incontro fra Kerry e i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Gran Bretagna e l’Alto rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza, Federica Mogherini per fare il punto sulle trattative.

22 marzo 2015
Alessandro Pecora