Disastro aereo Germanwings. Hollande, Merkel e Rajoy sul luogo del disastro. Trovata anche la seconda la scatola nera

ImmagineResta un mistero lo schianto dell’Airbus A320 della Germanwings con a bordo 150 persone, tutte morte. Lufthansa: ‘Inspiegabile’. Per la Bea nessuna ipotesi esclusa. Per il momento gli investigatori escludono l’ipotesi di sabotaggio. E’ corsa contro il tempo per il recupero dei corpi delle vittime. Il gruppo di studenti tedeschi aveva vinto un viaggio premio. Intanto sono state recuperate le scatole nere, ma ci vorranno settimane per avere dei responsi. Hollande, Merkel e Rajoy si sono recati sul luogo disastro: uniti nella tragedia.

I leader europei sul luogo del disastro, sorvolano una zona disseminata di lamiere, corpi e disperazione. Il presidente francese,Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier spagnolo Mariano Rajoy sono giunti a Seyne-les-Alpes, sulle Alpi francesi, dove si è schiantato un Airbus della Germanwings.

‘Sorteggio fatale’ per i sedici studenti morti nel disastro: erano stati estratti per vincere il viaggio. E una squadra di calcio svedese èsfuggita alla morte per caso.

L’identificazione dei corpi delle vittime verrà effettuata con i test del dna, che permetteranno di essere sicuri che si tratta dei passeggeri registrati nel volo.

Sulla zona, dopo la debole nevicata della scorsa notte, il cielo è coperto – fanno sapere i soccorritori – ma non dovrebbero esserci altre precipitazioni. E nelle prossime ore è previsto un ulteriore miglioramento, che favorirà le ricerche delle vittime e dei rottami dell’A320. Intanto,  il ministro francese dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha detto che la scatola nera contenente le registrazioni delle conversazioni all’interno della cabina di pilotaggio dell’aereo risulta danneggiata. Anche se danneggiata, si ritiene che la scatola nera sia comunque “utilizzabile”, ha spiegato il ministro nel corso di un’intervista alla radio Rtl. Cazeneuve ha aggiunto che gli investigatori sono già al lavoro per recuperare informazioni dalla scatola nera.

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LA SCATOLA NERA – “E’ troppo presto per trarre delle conclusioni” sui contenuti della scatola nera ritrovata, ha detto il direttore del Bea, l’ufficio francese per l’analisi e l’inchiesta sugli incidenti aerei, nel corso di una conferenza stampa a Le Bourget, alle porte di Parigi. “Servono settimane o mesi”, ha detto ancora l’esperto.

“In questo momento la nostra priorità è mettere in sicurezza la zona e trovare la seconda scatola nera”, ha detto Xavier Roy, il coordinatore dei soccorsi al campo volo di Seyne-Les-Alpes. “Si tratta di un lavoro complesso – aggiunge – perchè la zona è impervia, si scivola, ed è rischioso per gli stessi soccorritori”. La seconda scatola nera è quella contenente i dati del volo, indispensabile per comprendere che cosa sia successo all’Airbus A320 della Germanwings. Già recuperata ieri, invece, la scatola nera con le voci dei piloti, parzialmente danneggiata, è stata inviata a Parigi per consentire agli esperti di recuperare i dati contenuti al suo interno.

“Una scatola nera è già stata ritrovata, l’altra la stiamo cercando: ne è stata trovata la custodia, ma purtroppo non ancora il suo contenuto. Cercheremo e cercheremo ancora fino al risultato auspicato”. Lo ha detto il presidente francese Fran‡ois Hollande.

LE INDAGINI – Nelle indagini per capire le cause dell’incidente aereo dell’Airbus della GermanWings sulle alpi francesi quella del terrorismo “non è la pista privilegiata, anche se tutto le ipotesi devono essere prese in esame”, ha detto il ministro francese dell’Interno Cazeneuve, intervistato da RTL.

“Non ci sono indizi di peso per ritenere che l’incidente sia stato provocato intenzionalmente da terzi”: così il ministro della Difesa Thomas De Maiziere a Berlino, in uno statement a margine di una conferenza stampa. Il ministro ha anche aggiunto “di non voler prendere parte a speculazioni o congetture sulle cause del disastro”. Dal ministero della Difesa, fonti affermano all’ANSA che allo stato attuale è comunque troppo presto per escludere completamente qualsiasi pista.

 Il videomessaggio di Lufthansa

LE RICERCHE E I SOCCORSI – Sono visibili dall’alto, sorvolando il massiccio, i corpi delle vittime dell’Airbus della Germanwings. Lo dice il coordinatore dei soccorsi, Xavier Roy, parlando con i giornalisti al campo volo. “Sì, si vedono dei corpi – dice – ma per rispetto dei familiari delle vittime preferisco non aggiungere altro”.

Inizierà domani l’identificazione dei corpi delle vittime, spiega Laurent Jaunetre, capitano delle squadre del soccorso alpino della polizia di Grenoble, conversando con i giornalisti al campo volo di Seyne-Les-Alpes, cuore delle operazioni. “I medici legali sono sul luogo dello schianto da ieri – spiega – e stanno effettuando le attività preparatorie ai lavori di identificazione”.

Sono 400 gli uomini impegnati nelle ricerche delle vittime e dei rottami dell’Airbus della Germanwings. Al campo volo di Seyne-Les-Alpes è appena arrivato un altro contingente dell’esercito francese. Sul posto anche la gendarmeria, i vigili del fuoco e le altre forze dell’ordine della zona.

“Sono state identificate finora 49 vittime spagnole delle quali abbiamo i nomi, i documenti di identità e persone di contatto”. Lo ha detto in conferenza stampa il segretario di Stato spagnolo alla sicurezza, Francisco Martinez. Inizialmente era stata data notizia di 45 vittime “con cognome spagnolo” nella lista dei passeggeri dell’A320 di Germanwings, precipitato sulle Alpi francesi: “oggi abbiamo dati più affidabili”, ha detto Martinez, grazie anche alle notizie date dai familiari delle vittime.

Tra le vittime dell’A320 sono stati confermati anche un danese, due colombiani, un olandese, due australiani. Lo si apprende da un aggiornamento della lista delle nazionalità dei passeggeri confermate dai rispettivi paesi di appartenenza. Proseguono, intanto, le verifiche di altre persone i cui cognomi potrebbero trarre in inganno sulla nazionalità di appartenenza.

Hanno ripreso a decollare dal campo base di Seyne-Les-Alpes, in Alta Provenza, gli elicotteri impegnati nelle ricerche delle vittime e nelle operazioni di recupero dell’Airbus. Per raggiungere la zona dello schianto, sul massiccio dei Trois-Eveches, sono necessari circa 10 minuti di volo. “La zona è impervia e le operazioni sono complesse”, spiega un gendarme. “Stiamo portando in quota tutto il materiale necessario per effettuare le varie attività e per completarne il trasferimento saranno necessari ancora parecchi voli”. Sulla zona il cielo è grigio, ma al momento non sono presenti precipitazioni.

“La priorità è restituire corpi alle famiglie. Qualunque sia il tempo che ci vorrà, prenderemo il tempo necessario”. Lo ha detto un portavoce del ministero dell’Interno a Parigi, riferendosi alle operazioni di ricerca nel luogo dell’incidente aereo dell’Airbus A320 della Germanwings. Intanto sul posto mentre proseguono le spole degli elicotteri per portare gli inquirenti nel sito della strage arrivano i rinforzi da quattro dipartimenti vicini. Intervistato in diretta su Radio Classique, il presidente del dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence, Gilbert Sauvan, ha riferito che “rinforzi sono giunti dalle Alpes-Maritimes, Hautes-Alpes, Bouches-du-Rhône e Vaucluse” per contribuire alle ricerche.

A Dusseldorf equipaggi si rifiutano di volare, Germanwings cancella 30 voli.

La cronaca della giornata di ieri.

Lo schianto sulle alpi francesi dell’Airbus della GermanWings è costato la vita a 150 persone. Sul luogo della tragedia arriveranno intanto oggi Hollande, Merkel e Rayoj.  Ieri sera le condoglianze di Obama.

Alle prime luci del giorno sono riprese le operazioni sul massiccio dei Trois-Eveches. Recuperata una delle scatole nere dell’aereo, soccorritori e forze dell’ordine sono impegnate ora nel difficile recupero di indizi che possano far luce sulle cause della tragedia. Nonostante il buio e le precipitazioni della notte, in quota è rimasta anche una squadra specializzata nell’individuazione delle vittime dell’incidente.

L’Ufficio analisi e inchieste (Bea) sugli incidenti aerei terrà una conferenza stampa a Parigi intorno alle 16:00. Gli inquirenti hanno ritrovato ieri una prima scatola nera con le conversazioni dei piloti all’interno della cabina e sono ancora alla ricerca della seconda.

La tragedia del volo Barcellona-Dusseldorf si è consumata in alta montagna, tra Digne-Les-Bains e Barcellonette in una zona impervia, accessibile solo a piedi o con l’ausilio degli elicotteri. In quella che è una delle peggiori catastrofi aeree della storia dell’aviazione civile europea i morti confermati sono 150 tra passeggeri e personale di bordo.

La tragedia della scolaresca sul volo maledetto.


Fonte Ansa

Roma, 26 marzo 2015