Unioni civili, il primo sì al Senato: asse Pd-M5S sul testo Cirinnà

nozze gay
Primo “si” oggi oggi in commissione giustizia del Senato sulle unioni civili. La commissione Giustizia di palazzo Madama ha approvato con 14 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto il testo base per il ddl Unioni civili, quello presentato dalla relatrice, Monica Cirinnà (Pd).Il M5s ha votato insieme al Pd per l’approvazione del testo. Contrari FI, Ncd e Lega. Si è astenuto il senatore FI, Ciro Falanga.
Sulla votazione non erano mancate posizioni di chiusura come quelle dell’azzurro Maurizio Gasparri e di Carlo Giovanardi (Ncd) e anche la Lega si è detta contraria. Maurizio Sacconi ha parlato di «mediazione impossibile» e di «testo invotabile».

Intanto si attende il parere della commissione Bilancio e non si escludono problemi di copertura in particolare per quel che riguarda l’eventuale reversibilità delle pensioni. Insomma la strada per il ddl è ancora in salita.

Il testo Cirinnà disciplina le unioni civili per le coppie omosessuali e la convivenza in genere. In sostanza crea un nuovo istituto per coppie dello stesso sesso, «avvicina» le unioni gay al matrimonio introducendole direttamente nel codice civile.

– ADOZIONI: Il testo Cirinnà estende alle unioni civili la cosiddetta stepchild adoption, ossia l’adozione del bambino che vive in una coppia dello stesso sesso, ma che è figlio biologico di uno solo dei due, prevista dall’articolo 44 della legge sulle adozioni. Nessuna modifica al testo sulla fecondazione assistita

– COSTITUZIONE UNIONE CIVILE: Nel
testo Cirinnà si sottoscrive di fronte a un ufficiale di stato civile, alla presenza di due testimoni e
viene iscritta in un registro comunale. È certificata da un documento che attesti la costituzione
dell’unione e che deve contenere: dati anagrafici; regime patrimoniale; residenza. Si può scegliere uno
dei due cognomi o decidere di adottare entrambi i cognomi.

– CAUSE IMPEDITIVE: L’unione civile non potrà essere realizzata se una delle parti: è ancora sposato; è un minore, salvo apposita autorizzazione; ha un’interdizione per infermità mentale; ha un legame di parentela; è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra.

– REGIME GIURIDICO:Per quanto riguarda il regime giuridico ovvero diritti e doveri reciproci, figli,
residenza, concorso negli oneri, abusi familiari, interdizione, scioglimento dell’unione nel testo Cirinnà si applicano gli articoli del codice civile.

– RECIPROCA ASSISTENZA: Il testo Cirinnà riconosce alla coppia diritti di assistenza sanitaria,
carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d’affitto, reversibilità della pensione
e i doveri previsti per le coppie sposate.

26 marzo 2015

(fonte IlMessaggero)

AP