Laurea inventata e parcelle milionarie: decine di clienti truffati

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Atti falsi alla mano, si è fabbricato un curriculum di tutto rispetto: per anni, ha lavorato come avvocato, senza essere nemmeno in possesso di una laurea in giurisprudenza. Giovanni B., cinquantenne romano, ha beffato il Consiglio dell’Ordine, il Comune di Roma e, infine, i clienti che si sono rivolti a lui, staccando parcelle milionarie, convinti di essersi affidati a un professionista. Ora, però, il finto penalista rischia di finire a processo: il pubblico ministero Antonino Di Maio ha chiesto che venga rinviato a giudizio per falso, truffa ed esercizio abusivo del titolo.

LA TRUFFA La trama dell’inganno, inizia a prendere forma nel 2010. È il 4 ottobre quando Giovanni B. attesta all’Ordine degli Avvocati del foro di Roma di aver conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1988, presso l’università La Sapienza, e di aver anche conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione, nel 2001, presso la Corte d’Appello. Secondo la Procura, le dichiarazioni sarebbero false. La seconda menzogna, l’imputato l’avrebbe detta ai funzionari dell’Anagrafe: avrebbe dichiarato di lavorare come consulente legale, facendo verbalizzare il tutto in calce alla carta d’identità.

29 aprile 2015

Michela Allegri

fonte IlMessaggero

AP