Terremoto Nepal, il premier: ‘Temiamo 10 mila vittime’. Kathmandu si è spostata di 3 metri

ImmaginePolemiche sui soccorsi, il premier ammette: inefficaci

Si temono 10 mila vittime per il terremoto in Nepal: e’ il timore del premier Sushil Koirala.
Times of India on line fornisce un bilancio aggiornato di 5.057 morti. Il Centro nazionale per le operazioni di emergenza del Nepal ha anche aggiunto che i feriti sono 10.915, mentre la stima dei profughi interni e’ di 454.769 persone. Sono otto milioni le persone rimaste coinvolte nel devastante terremoto, afferma l’Onu. Anche se i soccorsi internazionali stanno iniziando ad arrivare, 1,4 milioni di persone hanno bisogno di aiuti alimentari, ma secondo gli esperti dell’Onu sfida maggiore potrebbe essere quella di raggiungerle.

Quattro le vittime italiane. Sono scesi a “una decina” gli italiani irrintracciabili in Nepal. Lo comunica la Farnesina in una nota. “Nelle ultime ore – comunica la Farnesina – grazie alla ripresa parziale delle telecomunicazioni cellulari e al fatto che i soccorsi hanno potuto raggiungere alcune zone remote del Nepal, la ricerca costantemente effettuata dall’Unità di crisi del ministero degli Esteri ha dato i suoi esiti consentendo di riprendere i contatti con diversi connazionali che non si riuscivano a rintracciare”. “Al momento – è precisato nella nota – scende a una decina il numero degli italiani che la Farnesina sta ancora cercando di contattare”.

Kathmandu si è spostata di 3 mt. verso sud – Il terremoto che ha colpito il Nepal lo scorso 25 aprile ha spostato il terreno sotto l’area di Kathmandu fino a tre metri verso sud, mentre l’Everest dovrebbe essere rimasto della stessa altezza. Lo affermano alcuni esperti internazionali citati dal sito del Guardian.

IL TERREMOTO VISTO DALLE TELECAMERE DI SICUREZZA (VIDEO)

Un milione i senzatetto – Secondo il Centro nazionale delle operazioni di emergenza (Neoc), circa 6,6 milioni di persone sono state colpite in varia misura dal sisma in 34 distretti, un milione di persone sono rimaste senza un tetto. Diverse localita’, nelle vallate piu’ remote, sono ancora isolate e non sono state raggiunte dai soccorsi. Il governo stima inoltre che ci siano 400 mila edifici distrutti. Per i soccorsi sono a disposizione 13 elicotteri, tra cui tre inviati dall’India, che sono impegnati a trasportare i feriti negli ospedali di Kathmandu.

 

Cdm dichiara stato emergenza – Il Governo ha deciso oggi, in Consiglio dei Ministri, di dichiarare lo Stato di Emergenza, atto formale necessario a consentire la partecipazione italiana all’intervento europeo a sostegno della Repubblica Federale Democratica del Nepal, colpita dal drammatico terremoto del 25 aprile. Lo Stato di Emergenza – si legge nella nota del Cdm – permette di mettere in campo la task force completa della Protezione Civile di assistenza sanitaria e di supporto operativo.

Le vittime italiane – Renzo Benedetti e Marco Pojer sono stati travolti da una frana mentre stavano facendo trekking. Lo raccontano due compagni di spedizione, Iolanda Mattevi, ferita, e Attilio D’Antoni, illeso. Sono morti anche Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli, due dei 4 speleologi dispersi.

La mappa sismica del Nepal

I terremoti più catastrofici nella storia

Polemica sui soccorsi – Vaste aree interessate al sisma che ha colpito il Nepal sono accessibili solo via elicottero e non hanno ancora ricevuto alcuna assistenza: lo rende noto Medici senza Frontiere, che ha inviato 38 operatori, con base a Katmandu e Ghorka. A Katmandu, riferisce Msf, moltissime persone dormono all’aperto in tende o ripari di fortuna e nei prossimi giorni si prevedono temporali. Gli ospedali stanno finendo le scorte di medicinali e materiali. Nelle aree circostanti la capitale, ad Msf risulta che circa 45 villaggi sono distrutti o gravemente danneggiati e serviranno beni di conforto come ripari, materiali per l’igiene e per cucinare. Il primo ministro nepalese Sushil Koirala ha ammesso che le operazioni di soccorso delle vittime “non sono state efficaci”. Il premier in Parlamento ha detto che il governo “finora non è stato in grado di inviare aiuti nelle aree colpite a causa di problemi logistici e di capacità di coordinamento”.

L’epicentro del sisma di sabato

Dal Papa primo contributo centomila dollari – Il Papa ha stabilito di inviare in Nepal un primo contributo di centomila dollari per il soccorso alle popolazioni. Lo comunica il Pontificio consiglio Cor Unum, incaricato di erogare questo primo aiuto.

Berlino, oltre 100 dispersi tedeschi – Sono oltre 100 i tedeschi dispersi in Nepal, secondo un bilancio fornito dall’unità di crisi istituita dal ministero degli Esteri a Berlino. L’ambasciata tedesca a Kathmandu aveva parlato ieri di 150 dispersi. In Germania si attende il rientro del gruppo di 15 studenti dell’università di Gottinga, che si trovavano in Nepal, a ovest di Kathmandu, al seguito del geografo Matthias Kuhle, rimasto vittima del sisma. Il gruppo portato in sicurezza a Arughat Bazar, dovrebbe rientrare domani in Germania.

Fonte Ansa

Roma, 29 aprile 2015