Il padre gli dà fuoco e lui chiede un milione per i danni

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Dà fuoco al figlio al culmine di una violenta discussione per poi essere aggredito lui stesso a colpi di mattoni dal giovane. Ora il figlio chiede un milione di euro al genitore come risarcimento. Ieri mattina la vicenda è stata rievocata davanti al giudice dell’udienza preliminare Enrico Zampetti (il Pm di udienza era il sostituto procuratore Luigi Ortenzi) che ha rinviato a giudizio tutti e tre gli imputati: padre, figlio e la fidanzata di quest’ultimo. Le accuse reciproche, a vario titolo, sono di lesioni aggravate e minacce. La tremenda lite era scoppiata il 5 marzo del 2013 nella casa dell’anziano, P.S., pensionato di 70 anni. A scatenarla sarebbe stata una lettera che il padre avrebbe scritto al figlio G.S., di 42 anni, in cui avrebbe rivendicato il pagamento di somme di denaro. Dopo essersi minacciati a vicenda, l’anziano aveva imbracciato un forcone puntandolo contro il figlio che nel frattempo era scappato trovando riparo in una stanza. In difesa del giovane, a quel punto, era intervenuta la ragazza, I.O., slovacca di 33 anni, che avrebbe colpito l’anziano con un portachiavi in metallo. Nel frattempo il figlio, uscito dalla stanza, si era trovato di fronte l’anziano padre che gli gettò un pentolino colmo di benzina. Subito dopo il pensionato gli buttò contro diversi fiammiferi accesi. La benzina raggiunse il giovane in faccia e sulla parte superiore del corpo e fu avvolto dalle fiamme. Nonostante il dolore, dopo essere riuscito a spegnere le fiamme, il quarantaduenne si era scagliato contro il padre colpendolo con dei mattoni che erano in casa per poi picchiarlo accanendosi sulla testa. A seguito dell’aggressione G.S. riportò ustioni di primo e secondo grado alla testa e agli arti superiori. Ieri i tre imputati difesi dagli avvocati Paolo Cecchetti ed Esildo Candria sono stati rinviati a giudizio. Il figlio, tramite l’avvocato Cecchetti, ha chiesto un risarcimento di un milione di euro. Il processo si aprirà il 27 novembre.

Civitanova, 30 aprile 2015

(fonte Corriere Adriatico)

AP