Milano, tensione al corteo No Expo: la polizia usa gli idranti contro i manifestanti

ImmagineTensione al corteo No Expo del Primo Maggio: la polizia ha usato gli idranti per disperdere un gruppo di manifestanti in tuta nera che lanciavano petardi. E’ successo in via Cesare Correnti, in centro a Milano. Nel bilancio vetrine di banche e negozi imbrattate e fumogeno e molta tensione.  E’ partito intorno alle 15 il corteo internazionale del Primo Maggio dedicato alle tematiche No-Expo. A sfilare in strada – nella tradizionale MayDay Parade – oltre ai gruppi che contestano l’Esposizione universale, anche i No Tav, i Cub, varie realtà dei centri sociali milanesi, varie sigle anarchiche e dodici bande musicali provenienti da tutta Europa. Una multitudine di sigle e realtà che ha portato in piazza migliaia e migliaia di persone, intorno alle 20mila. Questa, almeno è la cifra che l’assessore alla Sicurezza del Comune, Marco Granelli, ha dato dalla sala operativa della prefettura che segue in diretta il corteo.

Il corteo è molto temuto, perché preparato da più di un anno di dibattiti e incontri. E da una manifestazione di vigilia che ha imbrattato e danneggiato più di una vetrina del centro. Per prevenire (o fronteggiare) i problemi di ordine pubblico, la polizia ha schiarato 2.200 uomini in tenuta antisommossa. Mentre fino all’ultimo sono continuate le perquisizioni e gli sgomberi della Digos in cerca di armi o materiale pericoloso da usare in manifestazione.

La testa del corteo è guidata da una banda che suona Bella ciao e da un gruppo di clown che ironizza sul tema dell’Esposizione e sulle polemiche che l’hanno interessata. Molte famiglie con bambini stanno sfilando nella parte iniziale accompagnati dalla musica della Banda degli ottoni a scoppio che si è posizionata subito dietro lo striscione di apertura.
Il gruppo NoTav e gli antagonisti si trovano invece al centro del corteo e un gruppo di loro ha già iniziato a lasciare la propria firma sulle facciate dei palazzi e sulle vetrine delle banche incontrate sul percorso. Imponente il dispiegamento delle forze dell’ordine, che hanno bloccato le strade che costeggiano il corteo.

Un gruppetto di giovani incappucciati ha lasciato scritte su una gelateria di corso di Porta Ticinese perché era aperta il Primo Maggio. I manifestanti si sono staccati dal corteo della No Expo MayDay parade partito poco dopo le 15 da piazza XXIV Maggio. Il corteo, che per la sua stragrande maggioranza vede sfilare giovani e meno giovani, italiani, stranieri e lavoratori extracomunitari immigrati nel nostro paese, ha connotati festosi e pacifici, ma al suo interno ci sono diversi spezzoni composti da decine o centinaia di giovani che fin dalla partenza della manifestazione hanno il volto coperto da passamontagna e cappucci. E’ da loro che la polizia tema forzature sul tragitto prestabilito e danneggiamenti.

Fonte Repubblica

Milano, 1 maggio 2015