Truffe dello specchietto, la banda “usava” anche un bimbo di 5 anni: fermate due giovani e un amico

specchietto-rotto
Specialisti nelle truffe dello specchietto con un bimbo di cinque anni al seguito. Sono stati bloccati dai carabinieri del Radiomobile di Sacile, denunciati per concorso in tentata truffa aggravata, cacciati – con un foglio di via – dal territorio comunale di Porcia e Pasiano per i prossimi tre anni e segnalati al Tribunale per i minorenni di Trieste, affichè valuti la situazione familiare del bambino costretto a seguire i parenti lungo gli itinerari della truffa.

Nell’ultima settimana in provincia di Pordenone è tornato l’allarme per le truffe dello specchietto. La scorsa settimana sono stati segnalati un paio di episodi. Mercoledì la giornata nera. A Porcia un uomo è stato fermato da tre adulti, con loro anche il bimbo di 5 anni. Mentre passava gli hanno lanciato un sasso contro la portiera, poi lo hanno seguito invitandolo ad accostare.

«Guardi che ci ha urtato, vede lo specchietto danneggiato?». E così dicendo hanno indicato lo specchietto della loro Opel Astra station wagon di colore grigio, vecchio modello, effettivamente penzolante, ma non perchè fosse stato urtato, ma perchè una vite era stata allentata. L’automobilista è scappato. È stato inseguito e appena è riuscito a dileguarsi ha contattato il 112.

Una seconda telefonata all’Arma è arrivata da Pasiano. I truffatori hanno tentato il raggiro con un altro automobilista. «Meglio se troviamo un accordo – si è sentito dire – perchè se chiama i carabinieri, quelli le fanno la multa e le tolgono punti dalla patente». «Va bene», è stata la risposta dell’automobilista. E così dicendo ha chiamato immediatamente il 112. La tempestività della telefonato ha permesso al Radiomobile di bloccare il gruppo.

Si tratta di due donne di 22 e 34 anni provenienti dalla Sicilia, accompagnate a un ventiduenne sardo e dal bambino. Hanno l’aspetto nomade e precendenti per questo genere di reati. Pochi giorni fa, il 28 aprile scorso, sono stati denunciati anche in Toscana per alcuni tentativi di truffa. Questo fa pensare che stiano seguendo un preciso itinerario attraverso l’Italia per portare a termine i loro raggiri.

Ieri mattina un altro caso è stato segnalato a Pordenone, in viale Grigoletti. Non è il gruppo della Opel Astra. L’auto da ricercare, infatti, è una Giulietta. Da parte dei carabinieri di Sacile sono in corso accertamenti anche su un episodio avvenuto ad Aviano, sempre mercoledì, riconducibile con ogni probabilità ai nomadi provenienti dalla Sicilia. Da parte delle forze dell’ordine è stato lanciato anche un appello agli automobilisti affinchè denuncino anche i tentativi di raggiro.

Pordenone, 1 maggio 2015

(fonte IlGazzettino)

AP