Urla, insulti e ceffoni in strada con la donna incinta: finisce in ospedale e partorisce una bimba prematura

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Una donna incinta aggredita a seguito di un diverbio. Di questo parlava l’allarme scattato la sera scorsa ad Adria. L’intervento dei carabinieri c’è stato, in zona centralissima.

Una lite con una donna straniera in avanzato stato di gravidanza che ha riferito di essere stata aggredita da un giovane italiano suo conoscente e di avere accusato un forte malore, con annessi timori per il parto. Il giovane invece afferma di essere stato lui a venire insultato e anche preso a schiaffi. Da parte loro, i militari, come prima preoccupazione, hanno ovviamente avuto la sorte del nascituro.

Il ricovero della donna c’è stato e ieri ha partorito una bambina. Sul fronte delle conseguenze penali, al momento non c’è nulla. La vicenda va inquadrata nell’ambito di una indagine piuttosto complessa, incentrata su un giovane bassopolesano che avrebbe commesso stalking nei confronti della ex moglie. Questo avrebbe generato una forte contrapposizione tra il precedente nucleo familiare dell’uomo e quello attuale, oltre che tra amici, parenti e conoscenti che possono avere preso le parti dell’uno piuttosto che dell’altro dei contendenti. Potrebbe quindi essere questa la ragione, o comunque una delle ragioni, del litigio divampato la sera scorsa e che ha coinvolto la donna incinta, che risulta l’attuale compagna dell’indagato.

Non ci sono comunque certezze su questo fronte, per quanto i militari abbiano ovviamente identificato sia la donna che il giovane, ognuno dei quali ha raccontato la propria versione dei fatti. In particolare la prima ha riferito di avere accusato un malore a seguito dell’aggressione. Ma le visite avrebbero escluso ogni conseguenza. Medesimo discorso anche per l’italiano: ha detto di essere stato raggiunto da ceffoni che tuttavia non hanno prodotto alcun trauma visibile.

Rovigo, 1 maggio 2015

(fonte IlGazzettino)

AP