Sbarchi, Alfano scrive ai prefetti: “Trovate posto a 9mila immigrati”

Nuova circolare del Viminale: “Servono 9mila posti per accogliere gli immigrati arrivati in massa negli ultimi giorni”. Alfano: “Ogni provincia deve prendersi altri 100 immigrati”

ansa - materi - ansa - andrea acquarone - IMMIGRAZIONE:ALTRI SBARCHI A LAMPEDUSA MENTRE ARRIVA PREMIER

Gli sbarchi non si fermano. Anzi, si intendificano. Di migliaia in migliaia, l’Italia continua a riempirsi di disperati che cercano la fortuna attraversando il Mediterraneo.

Nell’ultimo fine settimana sono sbarcati altri 5.800 immigrati.

Solo ieri ne sono stati tratti in salvo 2.150 clandestini. È l’ennesimo boom di arrivi dopo quello del 12 e 13 aprile quando la Guardia Costiera aveva recuperate più di 6mila persone. Numeri che iniziano a preoccupare seriamente il ministro dell’Interno Angelino Alfano che non sa più dove sistemarli. Tanto che, per la seconda volta nel giro di pochi giorni, il Viminale ha spedito a tutte le prefetture una nuova circolare. “Servono 9mila posti per accogliere i migranti arrivati in massa negli ultimi giorni”, si legge nel documento che prevede di distribuire un centinaio di persone per ogni provincia italiana. Sono escluse le province siciliane, che sopportano il maggior peso dell’accoglienza.

A due settimane dall’ecatombe al largo della Libia con oltre 750 immigrati finiti in fondo al mare, il canale di Sicilia è ancora una volta la tomba dei disperati che tentano di raggiungere l’Europa. Ieri i mezzi di soccorso, che nelle ultime 48 ore hanno intercettato decine di barconi e gommoni salvando oltre 5.800 immigrati, hanno anche recuperato i cadaveri di dieci disperati. I primi tre morti li ha recuperati il mercantile “Prince 1”, battente bandiera di Panama: gli immigrati, probabilmente uccisi dagli stenti della traversata, erano a bordo di un gommone con 105 persone soccorso 45 miglia a nord est di Tripoli. Il mercantile, che ha raccolto anche altre 107 persone che viaggiavano su un altro gommone arriverà martedì a Taranto, per scaricare i vivi e i morti. Altri 4 cadaveri erano a bordo di un gommone con 73 extracomunitari, soccorso dal mercantile Zeran a 35 miglia a nord est di Tripoli. Sull’imbarcazione c’erano anche altri due migranti, le cui condizioni sono gravissime. Tre uomini, invece, sono morti quando la salvezza era ad un passo: si sono lanciati in acqua dal gommone su cui stavano viaggiando nel tentativo di raggiungere il “Med otto”, un rimorchiatore che si stava avvicinando per i soccorsi. Il gommone, con 80 persone a bordo, è stato intercettato a 35 miglia a nord di Zhuwara. Quando hanno visto i soccorsi, i tre immigrati si sono buttati in acqua ma non ce l’hanno fatta: l’equipaggio non ha potuto far altro che assistere alla scena e recuperare i loro cadaveri.

4 Maggio 2015

Sergio Rame

(Fonte IlGiornale)