Disordine pubblico

gianni tonelli

Vivendo in un sistema anormale ci convinciamo che le dinamiche delle cose debbano, per disposizione, seguire il verso sbagliato. Anche io, da poliziotto, abituato a confrontarmi con le regole folli del nostro sistema, finisco con il misurarmi con queste ultime, metabolizzandole. Quanto è successo a Milano ha del surreale e del folle e me ne sono accorto proprio perché i miei colleghi stranieri – a leggere la sconvolgente inchiesta de Il Tempo – hanno riscontrato l’assurdità del sistema Italia scuotendomi da questo sogno perverso. I decerebrati che hanno messo a ferro e fuoco la città di Milano hanno attentato alla vita di poliziotti e carabinieri lanciando contro 600 bombe carta siringate con la pece, razzi, sfondato vetrine, incendiato auto. Anziché fare mea culpa i nostri organi di governo si sono dichiarati soddisfatti perché non vi sono stati dei feriti. Nessun black bloc s’è preso una manganellata poiché ci è stato impedito di adempiere ai compiti minimi della nostra missione a causa di una realpolitik imposta da chi mai ha il coraggio di assumersi le responsabilità intrinseche al proprio incarico. In nessun paese straniero, come dimostra l’inchiesta che troverete voltando pagina, succede quello che è accaduto per l’Expo e prima ancora a Roma con gli hooligans olandesi. Ovunque i professionisti del disordine pubblico vengono inseguiti in strada, perseguiti per i loro gesti, arrestati e trascinati in giudizio per la condanna. Ovunque, non in Italia. Ovunque se si sfiora un agente si finisce dritti in galera. In Italia, per contro, sono invece i poliziotti che richiedono, per difendersi dalla valanga di false accuse e dal partito dell’Antipolizia, il magistrato in piazza e la telecamerina a tutela della verità. Solo qui accade che i poliziotti debbano difendersi dai teppisti e da certa politica. Quand’ho letto l’inchiesta de Il Tempo mi sono fermato a riflettere e mi sono detto: ma chi ce lo fa fare?

di Gianni TonelliSegretario generale Sap Polizia

Fonte Il Tempo

Roma, 6 maggio 2015