Massacra di botte la moglie davanti ai due figli piccoli: “Cucina troppe verdure”

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Ieri sera la polizia ha arrestato un nordafricano che aveva massacrato di botte la moglie davanti ai due figli piccoli. La polizia è intervenuta intorno a mezzanotte e mezzo in via Pistoiese dopo aver ricevuto la segnalazione di una violenta lite in famiglia. Sul posto gli agenti hanno identificato la moglie trentenne dell’uomo che ha detto di essere stata per l’ennesima volta aggredita e percossa con violenza dal marito, presente sul posto e identificato per un quarantaseienne nordafricano, in evidente stato di ebbrezza e già deferito in passato per atti persecutori. Lui ha negato tutto. C’era anche i due figli minorenni della coppia. Probabilmente sarà stato l’alcol ad avergli suggerito l’incredibile “giustificazione” addotta alla richiesta di spiegazioni: “L’ho fatto perché cucinava troppe verdure”.

La polizia ha visto che la donna portava ancora addosso i segni delle percosse ricevute e per questo è stato chiamato il 118 per farle prestare le cure del caso, mentre il marito, ormai fuori controllo, nel minacciare di morte i suoi familiari andava nuovamente in escandescenze tanto da costringere gli operatori a bloccarlo ed a metterlo in sicurezza per evitare che potesse nuocere alla moglie e ai figli. Alla fine l’uomo è stato portato in questura e arrestato nella flagranza dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minacce gravi verso i propri congiunti e resistenza a pubblico ufficiale. Per la moglie invece prognosi di dieci giorni.

In precedenza, intorno alle 20,45 in via Capitini, la polizia era dovuta intervenire in soccorso di due donne gravemente minacciate da un uomo, poi allontanatosi nella propria abitazione. Sul posto gli agenti apprendevano dalle due donne pratesi vittime della vicenda che, poco prima, un uomo da loro conosciuto come della zona, per parcheggiare il proprio veicolo era arrivato ad alta velocità. A quel punto le due donne lo aveva ripreso e lui si era scatenato contro di loro offendendole ripetutamente e, dopo aver estratto un coltello a serramanico, minacciandole. Non solo, l’uomo ha aggredito una delle due colpendola per poi risalire in casa. Quando ha visto gli agenti è sceso in strada ammettendo tutto, consegnando il coltello a serramanico. E’ stato pertanto denunciato in stato di libertà per i reati di minacce aggravate e porto illegale di coltello.

Prato, 6 maggio 2015

(fonte LaNazione)

AP