Regalino delle maestre solo a chi fa la prima Comunione. E partono le denunce

bimbiscuolaIl caso in una scuola elementare , denunciato dall’Associazione consumatori: “Tutto è avvenuto in classe e ha creato problemi”. Protesta dei genitori. Il preside: “Attendo una relazione dalle maestre”

Un “regalino” ai bambini che si apprestano a ricevere la Prima Comunione: è il gesto che tre maestre di una scuola elementare di Firenze hanno deciso di fare, scatenando un pandemonio, con bambini esclusi in lacrime e genitori furibondi. E’ successo nella quarta elementare della scuola Battisti. Giovedì le tre maestre delle materie obbligatorie hanno distribuito un quadretto con disegnato un calice agli alunni che riceveranno il sacramento. Lo avrebbero fatto davanti a tutta la classe e comunque gli alunni che, invece, non frequentano la Chiesa e non faranno la Comunione lo hanno visto, rimanendoci malissimo. Il regalo è un piccolo oggetto di legno, solo un segno di vicinanza, ma vallo a spiegare a bambini di 9-10 anni. Qualcuno si è addirittura messo a piangere, altri hanno riferito ai genitori che non trovavano giusto che i loro compagni avessero un regalo e loro no.

L’usanza del “regalino” per la Prima Comunione da parte delle maestre non di religione sarebbe diffuso anche in altre scuole del Paese. In questo caso la vicenda è diventata pubblica perché è stata denunciata dall’Aduc, una associazione dei consumatori, che ha raccontato tutto in un comunicato. “Una tempesta in un bicchiere d’acqua? No, perché si tratta di bambini. Che, più degli adulti, per raccogliere messaggi educativi hanno poco bisogno di leggere scritti come questo o tomi di presunta saggezza. Per loro hanno alto significato i gesti, le parole e le frasi brevi e semplici, i gesti d’amore e quelli di disprezzo ed emarginazione”, scrive Vincenzo Donvito, presidente dell’Aduc. Che racconta: “I genitori della classe erano a conoscenza della possibilità che le tre maestre facessero un dono ai bambini, e proprio per questo era in corso una discussione via mail: c’era chi era favorevole e chi contrario. Poi si è venuto a sapere che il regalino era stato distribuito, senza chiedere un parere preventivo alle famiglie”. “Avrei capito se le maestre avessero deciso di fare questo regalo fuori dalla scuola, perché ognuno ovviamente può fare ciò che vuole. O, al limite, durante l’ora di religione, visto che i ragazzi che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica in quel momento escono dalla classe. Ma in questo modo è stato un gesto sbagliato, che ha turbato i nostri figli”, dice un genitore che preferisce mantenere l’anonimato.

Il preside della scuola, Gianni Camici, è venuto a sapere del problema solo a cose fatte: “Non sono stato contattato né dai genitori né dalle maestre. Ovviamente mi sono attivato per sapere come sono andate esattamente
le cose, e ho chiesto alle maestre di consegnarmi una relazione scritta. Dal canto loro mi hanno chiesto la possibilità di convocare una assemblea di classe che credo si svolgerà lunedì. Quando avrò tutti gli elementi, trarrò le mie valutazioni”.

10 maggio 2015

Repubblica

ER

One thought on “Regalino delle maestre solo a chi fa la prima Comunione. E partono le denunce

  1. Figli innocenti ma ignoranti, di genitori cretini.

    Ma quando uno ha compleanno, si fa il regalo a tutti????
    All’anniversario di un matrimonio facciamo il regalo a tutti? o quando uno si sposa, regali di tutti a tutti????????? CHE DEMENZA!!!

    Devono (avrebbero dovuto) spiegare che la prima comunione è come un compleanno, chi lo festeggia, ha un regalo chi non lo fa, non c’entra proprio.
    I compagni di classe che non fanno comunione, dovrebbero invece fare gli auguri a quelli per i quali questa è una festa, un evento lieto, e possono partecipare alla loro gioia, senza invidia e senza rancori. Voce del verbo PARTECIPARE: chi si sposa, invia le partecipazioni, si partecipa al lutto degli amici, mi pare strano dover spiegare l’italiano ai toscani….

    Questo sarebbe BUONA EDUCAZIONE. Che latita in molti genitori…..

    Io il nome alla mia opinione ce l’ho messo. Il genitore che “vuole mantenere l’anonimato” mi domando che tipo di persona sia. Uno con la coda di paglia. Smentitemi se potete.

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