Noi garantisti. Buttate la chiave

violentatassistiÈ stato lui, buttate la chiave. Il ragazzo arrestato a tempo di record dalla Squadra Mobile ha confessato di aver malmenato, rapinato e poi violentato la tassista romana: ora va murato in cella, senza se e senza ma. Almeno stavolta regaliamo un po’ di speranza a un popolo disilluso e frustrato per la routine dei delinquenti ammanettati, processati e subito scarcerati. Allo stupratore va inflitta una pena esemplare perché troppi sono i mascalzoni reo confessi o beccati in flagranza di reato liberati anzitempo tra cavilli e bizantinismi incomprensibili ai più. Per una volta occorre dare l’esempio per ridare fiducia a chi l’ha perduta. Fatelo per quanti si ritrovano sotto casa il ladro, lo spacciatore, l’assassino della figlia.

 

Fatelo per le forze dell’ordine, oggi bravissime, sennò sempre maltrattate. Fatelo per chi ha subìto molestie e stupri e non si è ripresa più. Fatelo per le tassiste che al pari dei colleghi uomini hanno diritto a lavorare senza paura. Noi che del garantismo andiamo fieri di fronte a una confessione piena e a una montagna di prove, non riusciamo a provare alcuna pietà. Al perdono ci penserà Nostro Signore, lassù.

Di GIAN MARCO CHIOCCI

Fonte Il Tempo

Roma, 11 maggio 2015