Suor Anna, ex cubista star: «Usavo il mio corpo senza amore»

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Ieri 1.500 ragazzi si sono ritrovati al Pala Arrex per la tradizionale Festa diocesana dei Giovani, arrivati da tutte le parrocchie delle diocesi per partecipare a una giornata di animazione e riflessione scandita dallo slogan “Scatena il cuore”. Con loro anche il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia che ha presieduto la messa e si è rivolto direttamente ai ragazzi.

Sul palco è salita suor Anna Nobili che prima della sua conversione era una ballerina e cubista. «Ho lasciato la danza per seguire Gesù – sono le sue parole – dopo aver trascorso anni in cui ho usato il mio corpo senza essere amata». Una testimonianza che ha aperto le porte ad altre riflessioni su diversi temi, come aborto e sessualità. Argomenti ripresi anche dal Patriarca durante la sua omelia. «Dio è amore – ha chiosato – una parola stropicciata e spesso rovinata. Ogni giorno ci sono tante sirene che rischiano di fare confusione: l’amore non coincide con i ricatti, la possessività o con il capriccio di un momento». Per questo lo stesso Patriarca ha invitato i ragazzi a riflettere bene sulle proprie scelte e sul significato dell’amore anche di fronte a Dio. Quindi a fare attenzione ai sogni. «Che possono trasformarsi in incubi».

Jesolo, 11 maggio 2015

(fonte IlGazzettino)

AP