“Dateci i 75 euro promessi”. Immigrati in rivolta

Protesta nell’ex pensione dove sono ospitati gli stranieri: vogliono i voucher dello Stato e cacciare i volontari “sgraditi”. Che si difendono: “Ci tocca pure lavargli le mutande”

immigrati

S’infiamma l’emergenza immigrazione in Campania. Questa mattina è scoppiata una nuova protesta all’interno di una struttura a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

Gli 85 clandestini ospiti del centro di accoglienza, la ex pensione “Villa Angelina” di via Quisisana, sono scesi in piazza per avere i voucher da 75 euro, che lo Stato si è impegnato a versargli ogni mese, e per far allontanare il personale della struttura a loro sgradito.

Questa mattina gli stranieri, tutti uomini tra i 25 e i 30 anni provenienti dal Mali, Ghana, Gambia e Nigeria, sono scesi in piazza e hanno bloccato la strada Quisisana con i materassi e le reti dei loro letti, trascinati all’esterno della pensione, per protestare bloccando il traffico. “Non abbiamo ancora ricevuto i voucher da 75 euro al mese – hanno detto – i commercianti stabiesi non accettano i bonus dello Stato e siamo costretti ad andare fino a Napoli per poterli spendere”. Gli immigrati non hanno ingaggiato l’accesa protesta solo per battere cassa: hanno preteso (e ottenuto) l’allontanamento dalla struttura di alcuni dipendenti e volontari “sgraditi”.

Il personale a cui è affidata la struttura lamenta di non poter più gestire il piccolo centro di accoglienza dove è ospitato un centinaio di extracomunitari. “Non possiamo neppure entrare nelle cucine per controllare quanto cibo è in deposito”, racconta una dipendente rivelando che al personale tocca addirittura “lavare le mutande” agli immigrati. La ditta che si occupa della struttura è stata scelta dalla Prefettura.

12 maggio 2015

(fonte IlGiornale)

AP

One thought on ““Dateci i 75 euro promessi”. Immigrati in rivolta

  1. Se le cose con questi “signori” hanno preso tale balzana e grottesca piega e non si tratta di una mal velata forma di razzismo, perseguibile penalmente nei confronti degli autori, probabilmente è opportuno che le Autorità italiane sorvolino sui doveri che (il Cristiano) Spirito Umanità comporta e meglio siano accorti verso tal pretenziosa gente. Il “naturale” senso di “prudenza” in tal caso ci impone di difenderci da questi dimostrati arroganti scrocconi e ci richiede di osservare maggiore attenzione nell’accettarli e accoglierli in Europa, anzi meglio ancora farebbero le nostre Istituzioni, rimandare questi “gentiluomini” alle assolate spiagge magrebine dalle quali si presume abbiano iniziato la loro avventurosa e perigliosa traversata

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