“L’ho riconosciuto io e ho chiamato il 113”

Parla il tassista che ha incastrato lo stupratore: “Non mi ha pagato, gli ho mandato decine di sms”

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“L’abbiamo già denunciato almeno in tre, tutti tassisti che non ha pagato e che si sono rivolti alle forze dell’ordine indicando il suo nome, le sue foto sul profilo facebook, il suo numero di cellulare, come è possibile che quell’uomo abbia continuato ad andare in giro come se nulla fosse?”. Marco, della compagnia 6645, è il tassista che – in un primo tempo senza esserne consapevole – ha messo gli investigatori sulla pista giusta: “Dall’identikit che è stato diffuso non l’avevo riconosciuto, poi ho letto che avevano rintracciato l’aggressore agganciando le celle del cellulare e lì ho capito, era il numero che avevo lasciato in caserma già a fine marzo, io come un altro collega”.

12 maggio 2015

(fonte IlTempo)

AP