COMPRAVENDITA BIMBO RUMENO, 10 NUOVI PROVVEDIMENTI

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Dieci misure cautelari, tre ai domiciliari e sette obblighi di dimora, sono state eseguite dai carabinieri, a Messina e in provincia, per la presunta compravendita di un bambino rumeno di 8 anni. L’inchiesta, scattata lo scorso 24 febbraio, aveva gia’ prodotto il fermo di altre otto persone e l’affidamento del piccolo ad una struttura protetta. Riduzione in schiavitu’, millantato credito e violenza privata con l’aggravante del metodo mafioso tra i reati contestati. Le indagini, dirette dalla Dda di Messina, hanno svelato come una coppia di coniugi, dopo la nascita di una figlia affetta da gravi disabilita’ ed una serie di aborti, a partire dal 2008 si sarebbero rivolti a persone senza scrupoli che, in cambio di cospicue somme di denaro, avrebbero dovuto procurare loro un bambino maschio, del quale, nel gennaio dello stesso anno, era stata fatta figurare la nascita mediante false certificazioni e false dichiarazioni al comune messinese di Castell’Umberto.

Fonte ITALPRESS

MESSINA, 13 maggio 2015