Migranti, approvata agenda Ue: il piano. Nuovi profughi: Italia esclusa da quote. Mogherini: “No a soldati in Libia”

La nuova politica dell’imigrazione europea fissa i criteri della ridistribuzione tra i vari paesi europei. L’Italia è terza per quote dei ricollocamenti. L’indiscrezione del quotidiano inglese: “Si pensa all’invio di soldati per distruggere i barconi”. Ma l’Alto rappresentante ribadisce: “Solo azioni navali”

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Bruxelles, 13 maggio 2015 – La Commissione Ue ha approvato l’agenda di una nuova politica dell’immigrazione che fissa le quote della redistribuzione obbligatoria dei migranti per far fronte all’emergenza sbarchi e alleggerire i paesi più interessati. E’ previsto che saranno reinsediati in Europa 20 mila profughi, di cui il 9,94% in Italia. Le quote degli immigrati già sbarcati in Europa sono state calcolate sulla base di una serie di criteri (Pil, popolazione, tasso disoccupazione) e vanno dallo 0,85% del Lussemburgo al 18,42% di immigrati assegnati alla Germania. L’Italia, con l’11,84%, ha la terza quota più alta per i ricollocamenti: il nostro paese dovrà accogliere l’11,84%, la Francia il 14,17%, la Spagna il 9,10%, e la Polonia il 5,64%.

Lo schema approvato oggi come misura a breve termine dovrà passare al vaglio dei governi, e una proposta di soluzione definitiva, con quote anche per gli anni a venire, sarà presentata dalla stessa Commissione entro la fine di questo mese. Il tutto nell’ottica di rivedere, nel 2016, il regolamento di Dublino secondo il quale il paese di arrivo è quello che ha la responsabilità di accogliere i richiedenti asilo.

MOGHERINI: “PASSI DA GIGANTE” – Di fronte a “una emergenza drammatica” l’Europa ha “finalmente capito l’urgenza” e “nelle ultime settimane ha compiuto passi da gigante“, dando una “risposta globale” alle sfide complesse dell’immigrazione. Lo dice l’Alto rappresentante Federica Mogherini presentando l’Agenda per l’immigrazione assieme al vicepresidente della Commissione Frans Timmermans e al commissario per gli affari interni Avramopoulos.

“La novità oggi è che le istituzioni europee assieme agli Stati hanno messo in campo un set di misure che affrontano tutti gli aspetti della questione”, il fronte economico, della cooperazione, delle politiche ambientali, del cambiamento climatico e delle politiche per la concessione asilo politico. Secondo la Mogherini, “c’è un obiettivo a lungo termine e strutturale, che è quello di risolvere alla radice il problema dei flussi migratori”, e uno a breve, “cioè far fronte all’emergenza di salvare le vite umane e assicurare alla giustizia i trafficanti”.

FORZE DI TERRA IN LIBIA – Intanto il Guardian pubblica un’esclusiva che riguarda il piano strategico per l’immigrazione, piano che dovrebbe essere approvato dai ministri degli Esteri lunedì. Nel documento, che il quotidiano ha in possesso, ci sarebbe anche l’opzione di forze di terra in Libia per distruggere i barconi degli scafisti. Il tutto sarebbe vincolato al via libera Onu. Ma la Mogherini smentisce: “L’Ue programma un’azione navale contro i trafficanti” e non “un’operazione di terra”, ha detto rispondendo alla domanda di un giornalista del Guardian in conferenza stampa. L’Alto rappresentante ha specificato di aver già chiarito tutto alle Nazioni Unite.

13 maggio 2015

(fonte LaNazione)

AP