“Ucciso numero due dell’Isis”

Il ministero della Difesa iracheno ha annunciato l’uccisione di Abu Alaa al-Afri, l’uomo considerato il vice di Abu Bakr al-Baghdadi. Secondo alcuni avrebbe preso il posto del sedicente califfo dopo il suo ferimento.

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Se le notizie che arrivano dall’Iraq fossero confermate, come se fossero confermate le voci diffuse negli ultimi giorni, un attacco aereo potrebbe avere inferto un colpo non da poco al sedicente Stato islamico.

Secondo il ministero della Difesa di Baghdad sarebbe infatti rimasto ucciso Abu Alaa al-Afri, considerato il numero due dell’organizzazione estremista. A colpirlo un raid della coalizione internazionale. Al momento dello strike, secondo “precise informazioni d’intelligence” citate dal ministero, “sono stati uccisi molti esponenti del gruppo criminale riuniti nella Moschea dei Martiri nella zona di Tal Afar”, a circa cinquanta chilometri dalla città di Mosul.

La domanda vera a cui si dovrà rispondere, se la morte sarà confermata, è quale ruolo avesse in questo momento al-Afri. Da tempo si rincorrono voci sullo stato di salute di al-Baghdadi, che per molti sarebbero rimasto gravemente ferito e, incapace al momento di dirigere le operazioni del sedicente Califfato, proprio ad al-Afri avrebbe affidato il comando.

13 maggio 2015

(fonte IlGiornale)

AP