Mattarella, corruzione è conseguenza di una caduta della politica

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Presidente, Italia riparta, no a concezione rapinatoria della vita.

“La corruzione, il potere fine a se stesso, sono conseguenza di una caduta della politica. Di un suo impoverimento. I giovani si allontanano e perdono fiducia perché la politica, spesso, si inaridisce. Perde il legame con i suoi fini oppure perde il coraggio di indicarli chiaramente”. Lo ha detto il presidente Mattarella parlando a Torino.

Indigna corruzione diffusa – “E’ vero, c’è una corruzione che vediamo diffusa come se ci fosse una sorta di concezione rapinatoria della vita”. Lo ha detto il presidente Mattarella a Torino sottolineando che questi fenomeni “fanno indignare”.

Politica sia orientata alla giustizia – “La politica smarrisce il suo senso se non è orientata a grandi obiettivi per l’umanità, se non è orientata alla giustizia, alla pace, alla lotta contro le esclusioni e le diseguaglianze. La politica diventa poca cosa se non è sospinta dalla speranza di un mondo sempre migliore”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando questa sera a Torino ai ragazzi Sermig.

Oggi politica faccia scelte concrete – La politica oggi deve saper affrontare i problemi reali, ha bisogno di “concretezza”. Lo ha sottolineato il presidente Mattarella parlando a Torino dove ha invitato alle “scelte concrete”. Il rischio è, per il capo dello Stato, che la politica se non ha “la capacità di affrontare i problemi, di ridurre i danni, di sanare le ferite sociali, di andare incontro ai bisogni materiali”, non viene capita e le istituzioni potrebbero cadere “nel discredito dei cittadini”. Bisogna “tradurre i principi in scelte concrete”.

Fonte Ansa

Roma, 15 maggio 2015