Donna travolta e uccisa a Palermo, pirata positivo al test della droga: sit in nel giorno del processo

Tania Valguarnera, giovane dipendente di un call-center che stava andando a lavoro

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“Sono addolorato e penso solo alla ragazza e ai suoi familiari”. Queste le parole che, secondo il legale Ninni Reina, ha detto al giudice Pietro Sclafani, il pirata della strada che, ieri, ha ucciso una donna di trent’anni a Palermo, investendola. L’uomo ha negato, nel corso della convalida dell’arresto, di avere fatto uso di droga, circostanza emersa dall’esame tossicologico. Ma il punto è tutto da chiarire perché, ha spiegato il legale, “le analisi delle urine e quelle del sangue sono in contrasto tra loro. Le prime sono negative, le seconde positive”. L’avvocato  ha chiesto per il suo assistito i domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico per scongiurare il pericolo di fuga. “In questo momento – ha detto – pensiamo solo al dolore dei familiari della vittima e ci stringiamo attorno a loro. Rispetteremo qualunque decisione del giudice”. Dopo la decisione sulla convalida il legale chiederà un termine a difesa per la scelta del rito processuale.

Ci sono mazzi di fiori sul tratto di marciapiede dove ieri Tania Valguarnera, la giovane dipendente di Almaviva con la passione per la scultura, è stata travolta e uccisa da un’auto mentre stava andando al lavoro. I fiori li hanno lasciati i colleghi del call center, che questa mattina hanno organizzato un sit-in per chiedere al Comune di Palermo l’installazione di un semaforo pedonale all’incrocio tra la via Simone Cuccia e via Libertà. “Era un angelo, un’artista meravigliosa. La famiglia è distrutta. Le uniche parole della madre sono state: ha ucciso il mio angelo… deve morire – racconta una collega Rossella Stella, 40 anni, che da 12 anni lavora in Almaviva -. Chiediamo pene esemplari e l’istituzione del reato di omicidio colposo”. I colleghi di Tania non riescono a darsi pace e come un mantra ripetono che “da anni chiedono l’installazione di un semaforo a chiamata, ma nessuno ha fatto nulla. Doveva per forza scapparci il morto?” “Questa e’ una strada maledetta – aggiunge Rossella Stella – abbiamo lanciato una petizione anni fa per chiedere l’installazione di un semaforo. Quell’uomo è sceso dalla macchina, l’ha vista e non ha fatto nulla. Una bestia… ma le bestie sono migliori”. “Tania era una ragazza meravigliosa – dice ancora la collega – si era laureata e aveva raggiunto questo traguardo pagando gli studi con il lavoro nel call center, doveva sposarsi”. Poi racconta: “Ieri eravamo in black out e eravamo affacciati alla finestra, quell’uomo è sceso dalla macchina, ha visto il corpo ed è scappato, abbiamo assistito a tutto e chiamato la polizia. Quell’uomo deve pagare con una pena esemplare”.

Ha trascorso la notte nella camera di sicurezza della questura, Pietro Sclafani, il commerciante palermitano che, ieri, ha travolto ed ucciso Tania Valguarnera, giovane dipendente di un call-center che stava andando a lavoro.
L’uomo è fuggito dopo l’incidente ed è stato arrestato dalla polizia. In serata sono stati completati gli esami tossicologici ed è stato accertato che Sclafani aveva assunto una dose notevole di stupefacenti. Secondo indiscrezioni, l’uomo, al momento dell’incidente, stava anche parlando al telefono. Oggi si dovrebbe tenere il processo per direttissima: il pirata è accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso e resistenza a pubblico ufficiale.
Nel 2014 gli era stata già ritirata la patente per eccesso di velocità, il documento gli era stato poi riconsegnato, ma avendo “collezionato” ben trenta contravvenzioni per guida troppo veloce, era stato avviato un nuovo iter di sospensione della patente.

Tania Valguarnera, 30 anni, aveva una grande passione, la scultura. La sua pagina Facebook è piena di foto delle sue opere. Il sogno di un futuro da artista. E un presente da dipendente di un call center all’Almaviva. Stava andando al lavoro: aveva anche chiesto di poter cambiare il suo turno spostando alle 10 l’orario di ingresso. Mentre attraversava via Libertà, in pieno centro, le è piombato addosso a velocità folle un furgoncino. Lo guidava Pietro Sclafani, 50 anni: da poco era tornato in possesso della patente che gli era stata ritirata dopo una multa per eccesso di velocità. L’esame tossicologico fatto in serata ha accertato che era positivo all’uso di stupefacenti. Alle 8 sarebbe dovuto andare dai carabinieri per riconsegnare nuovamente il documento di guida dopo l’ultima, ennesima, contestazione.

In quattro anni – sostengono gli inquirenti – avrebbe avuto oltre dieci multe, tutte per guida troppo veloce. L’impatto è stato violentissimo: la scena è stata ripresa dalle videocamere di un bar della strada. E dalla finestra, al terribile incidente, hanno assistito i colleghi del call center che hanno chiamato la polizia. Sclafani, proprietario di un panificio, è scappato via alla guida del suo Fiat Oblò. Gli agenti l’hanno fermato poco dopo in via Autonomia Siciliana. Il pirata ha negato tutto e cercato di resistere all’arresto.

“Chiederemo una pena esemplare”, commenta il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi. Le accuse a suo carico sono omicidio colposo, omissione di soccorso e resistenza a pubblico ufficiale. Ipotesi che potrebbe costargli davvero una pena esemplare se dovesse essere approvato l’emendamento al ddl che prevede fino a 30 anni per il pirata della strada che, in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti e avendo superato i limiti di velocità, causa la morte di qualcuno. Come accaduto all’uomo che ieri notte ha travolto due giovani in motorino, uccidendone uno e ferendo l’altro a Celano, vicino Avezzano, poi ha abbandonato l’auto ed è scappato per i campi. La polizia l’ha rintracciato e arrestato. Denunciato, invece, un quindicenne di Mazara del Vallo che, stamattina, ha preso di nascosto la macchina dei genitori e ha travolto e ucciso un ciclista di 64anni. Mentre è ancora da chiarire la dinamica dell’incidente accaduto a Sarre, un paese della cintura di Aosta, dove un bambino di venti mesi è morto. L’auto su cui viaggiava si è scontrata violentemente con una moto. Nell’impatto è deceduto anche il motociclista.

19 maggio 2015

(fonte ANSA)

AP