Airbag difettosi, scatta il più grande richiamo della storia: interventi su 34 milioni di veicoli

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Lo annuncia il Detroit News, coinvolti quasi tutti i principali costruttori che utilizzano il fornitore giapponese. Il precedente record apparteneva al farmaco Tylenol di cui nel 1982 vennero ritirati 31 milioni di flaconi.

Takata, il produttore giapponese di componenti per auto che ha fornito alle case automobilistiche globali airbag difettati che le stanno costringendo a maxi ritiri, si prepara a mettere a segno il più grande richiamo di vetture (e non solo) nella storia degli Stati Uniti.

Il gruppo – che a novembre ammise di essere stato a conoscenza dei problemi dal maggio 2005 ma di non avere avviato indagini sulla questione fino a due anni più tardi – è pronto a dichiarare difettosi circa 33,8 milioni di veicoli, il doppio. Lo scrive il Detroit News citando tre fonti. La decisione di Takata porterebbe a quello che viene considerato il più grande richiamo in Usa di ogni categoria di prodotto, superando quello da 31 milioni di flaconi del farmaco Tylenol nel 1982.

L’annuncio, atteso a breve, è una vittoria notevole per la National Highway Safety Administration: è dallo scorso novembre che l’agenzia americana per la sicurezza stradale, parte del dipartimento dei Trasporti, preme affinchè Takata aumenti il numero dei richiami. Fino ad ora i 10 principali produttori di auto (Bmw, Fiat Chrysler Automobiles, Ford Motor, General Motors, Honda Motor, Mazda Motor, Mitsubishi, Nissan Motor, Subaru Motors USA e Toyota Motor) hanno richiamato in Usa 17 milioni di veicoli dotati di airbag Takata.

I produttori stessi lo hanno fatto anche se Takata si è rifiutato di definire difettose le parti interessate. La National Highway Safety Administration (Nhtsa), l’agenzia per la sicurezza stradale parte del dipartimento americano dei Trasporti, porta dunque a casa una vittoria notevole: dopo essersi rifiutata di farlo per mesi, Takata si è decisa di dichiarare «difettosi» quasi 34 milioni di veicoli negli Stati Uniti dotati dei suoi airbag.

Si tratta di circa il doppio del numero di vetture fino ad ora ritirate dal mercato autonomamente dai produttori di auto a cui il gruppo giapponese aveva fornito la componentistica potenzialmente difettosa. L’annuncio appena fatto dal segretario americano ai Trasporti Anthony Foxx segna uno «sforzo monumentale» che chiama in causa 11 produttori di auto e più fornitori.

Si tratta del richiamo più grande nella storia del settore auto americano e probabilmente del più grande per ogni categoria di prodotto, superando quello da 31 milioni di flaconi del farmaco Tylenol nel 1982. Takata, ha spiegato Foxx, «non ha ancora individuato la causa del difetto ma ciò non può rallentare le nostre azioni». Mark Rosekind, amministratore della Nhtsa, ha dichiarato che «non basta identificare i difetti, essi devono essere aggiustati». L’agenzia, ha aggiunto, «coordinerà i rimedi affinchè gli airbag non siano semplicemente sicuri ma totalmente sicuri».

Fonte Il Mattino

Roma, 21 maggio 2015