Selfie a luci rosse, è boom tra gli studenti: l’indagine choc

Immagine

È un mondo sommerso che sfugge al controllo di genitori e professori. Giovani, anzi giovanissimi, chiusi nelle loro stanze, nascosti dai libri e dai quaderni sui banchi di scuola, vivono la loro quotidianità con uno smartphone in mano, sempre connessi a internet. E non usano il web per compiere ricerche o approfondire un argomento scolastico. Sono dati allarmanti quelli elaborati dal Ceis Don Picchi, perché su un campione di 3mila studenti romani, di età compresa tra i sette e i vent’anni, il 30% posta su Facebook e Twitter selfie che li ritraggono in espliciti comportamenti sessuali, mentre il 22% – per lo più studenti delle medie – è già abituato a compiere scommesse sportive on-line.

«A preoccupare maggiormente – dice la vicepresidente del Ceis, Patrizia Saraceno – è la totale inconsapevolezza che pervade questi ragazzi sui potenziali rischi nascosti nell’uso distorto di internet e dei nuovi strumenti di comunicazione con i quali sono cresciuti i giovani nati nel 2000».

Fonte Il Messaggero

Roma, 21 maggio 2015