Siria, tutta la città di Palmira in mano all’Isis. In Iraq i jihadisti puntano su Baghad

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L’Unesco: “Sappiamo già che ci sono state delle distruzioni”. Sul web foto shock di soldati decapitati. Obama si dice “preoccupato”.

I miliziani Isis hanno preso il controllo dell’antico sito archeologico di Palmira, nella Siria centrale, dopo che mercoledì erano entrati nella città. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani. Sul web video di decapitazioni. Obama si dice preoccupato e intanto iIn Iraq l’esercito jihadista ha sfondato le linee difensive irachene a est di Ramadi e punta su Falluja e Baghdad.

Per “celebrare” la conquista, lo Stato islamico ha pubblicato sul web foto e video in cui mostra la decapitazione di soldati e miliziani lealisti siriani dentro e fuori la città posta tra Damasco e la regione dell’Eufrate. Non è possibile verificare l’autenticità delle immagini, che mostrano corpi a terra, senza testa, immersi in un bagno di sangue. In alcuni filmati si vedono teste appoggiate a terra e vicino i documenti della vittima. “Apostati uccisi a Palmira”, recita la scritta in arabo in sovrimpressione.

Numerosi account di seguaci dell’Isis danno risalto alle immagini e ai video, inneggiando alla “liberazione della Wilaya di Homs”, usando il termine islamico per indicare la regione (wilaya) del califfato. Sui social network in queste ore è sempre più popolare l’hashtag in arabo: “Palmira sotto l’autorità del califfato”.

Raid sulla città moderna: colpita una moschea e una scuola – L’aviazione governativa siriana, intanto, ha bombardato il centro moderno di Palmira, colpendo tra l’altro una moschea e una scuola. Lo riferiscono fonti locali raggiunte via Skype che hanno fornito foto della moschea Uthman ben Affan seriamente danneggiata dai raid. La scuola colpita è la Hoda Shaarawi.

Unesco: fare tutto il possibile per proteggere Palmira – “Mi appello alla comunità internazionale affinché faccia tutto ciò che è in suo potere per proteggere la popolazione civile e tutelare il patrimonio culturale unico di Palmira”: lo dice la direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova. “Quello che sta succedendo è molto pericoloso. Sappiamo già che ci sono state delle distruzioni, ci sono delle colonne che sono cadute. C’è stato un bombardamento”, aggiunge.

“Sono inquieta – prosegue – perché purtroppo abbiamo già visto la distruzione di siti del patrimonio mondiale, siti di eccezionale valore universale a Nimrud, Adra… Abbiamo visto il saccheggio del museo di Mossul… Palmira è un gioiello, la ‘Venezia di sabbia’, come dicono gli esperti. Siamo molto preoccupati per le azioni militari e per un’eventuale distruzione di questo sito magnifico”.

Gli Stati Uniti sono “profondamente preoccupati”- La conquista dell’antica città di Palmira, nella Siria centrale, da parte dell’Isis mette in “forte preoccupazione” la Casa Bianca. Lo ha detto il portavoce di Washington, Josh Earnest, sottolineando come “ci saranno sfide difficili fino a che le forze locali non saranno più forti”.

Hollande: “Necessario intervenire” – Il presidente francese, Francois Hollande, chiede di “agire” contro il “pericolo” dei terroristi, dopo la presa di Palmira, in Siria, da parte dei guerriglieri dello Stato Islamico (Isis).”Dobbiamo agire perché c’è un pericolo” per dei “monumenti iscritti al patrimonio dell’umanità e al tempo stesso dobbiamo agire contro l’Isis”, ha dichiarato il capo dello Stato al suo arrivo al summit europeo di Riga, secondo quanto riportano i media francesi.

Isis controlla valico tra Siria e Iraq – L’Isis ha preso il controllo di un valico di frontiera tra la Siria e l’Iraq, quello di Al Walid, in territorio siriano, dopo che le forze del regime di Damasco si sono ritirate. Lo scrive Al Arabiya online.

Fonte Tgcom24

Roma, 22 maggio 2015