È il Belpaese delle rapine Fortuna che c’è la polizia

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È l’Italia della rapine. Ma anche degli attentati che restano ignoti. La Polizia di Stato ha diffuso la foto annuale dell’andamento dei reati nel Belpaese, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2014. Ed è l’aggressione predatoria che appare il crimine più diffuso. In pratica, quello che è stato maggiormente denunciato (15.305 casi) e quello per il quale è risultato più difficile arrivare ai responsabili (4.303). Gli attentati portati a segno colpiscono per il totale degli eventi segnalati: 326. E per i casi cui si è arrivati a un responsabile: 60.

Oggi i numeri della sicurezza saranno presentati nel quartier generale del Corpo nel giorno del suo 163° anniversario. Un evento per il quale ieri si è vissuta una vigilia d’eccezione, con l’incontro nella Sala Nervi in Vaticano tra Papa Francesco e una rappresentanza di poliziotti e poliziotte. «La collettività – ha detto il Pontefice – vi è debitrice della possibilità di condurre una vita ordinata e libera dalle prepotenze dei violenti e dei corrotti».

Ecco qual è il bilancio dell’Italia del crimine. Gli omicidi sono stati 158, otto a scopo di furto e rapina. Tante le violenze sessuali: 1.765 denunciate e 1.220 scoperte. Di queste, 225 su minori di 14 anni. Le rapine hanno la maglia nera. Ma nel dettaglio le cifre offrono altri spunti di riflessione. Delle 1.146 razzie in abitazione solo per 350 gli investigatori sono arrivati ai responsabili. Altre 234 in banca, 112 alle Poste, 2.559 ai negozi, 8.424 in strada. Parecchie le estorsioni, 3.199. L’usura segna 119 denunce. Ottanta i sequestri di persona.

La Polizia ricorda pure l’altro lato della medaglia, i successi portati a termine, contro le mafie, il traffico di droga, ricordando gli arresti eccellenti. Come la cattura di Vito Genco, uomo di fiducia delle famiglie mafiose Cuntrera-Caruana-Caldarella, ricercato in campo internazionale poiché responsabile di reati in materia di stupefacenti, arrestato in Venezuela. Di Lorenc Shota, responsabile dei reati di sequestro di persona, rapina aggravata e furto aggravato in danno dell’imprenditore Andrea Calevo, ricercato in campo internazionale e arrestato in Albania. O il fermo di Henrique Pizzolato, personaggio chiave dello scandalo di tangenti relative alla compravendita di voti e alleanze politiche che ha investito il Brasile, condannato a 12 anni di reclusione. Nel complesso, le chiamate al 113 sono arrivate a quota 7.483.999, richieste di aiuto che hanno prodotto 1.080.680 interventi.
L’occasione di oggi fa anche il punto delle forze in campo. Secondo i dati aggiornati al mese di marzo, la Polizia di Stato, conta su una forza effettiva pari a 99.308 unità, a cui devono essere sommati 1.487 frequentatori di corsi di formazione per l’accesso alle varie qualifiche, per un totale di 100.795 unità.

di Luca Caso

Fonte Il Tempo

Roma, 23 maggio 2015