Le cerimonie ufficiali del 163° Anniversario della fondazione della Polizia – Video

La giornata del 163° Anniversario della fondazione della Polizia (video istituzionale) è iniziata questa mattina con la deposizione di una corona al Sacrario, in ricordo di tutti i caduti della Polizia (Foto), da parte del ministro dell’Interno Angelino Alfano accompagnato dal capo della Polizia Alessandro Pansa.

Dopo questo primo importante momento, una delegazione di allievi poliziotti, accompagnati dal prefetto Pansa sono saliti al Quirinale dove sono stati ricevuti dal capo dello Stato Sergio Mattarella.

ImmagineIl capo dello Stato nel suo intervento dopo aver elogiato anche gli sforzi della polizia nel contrasto del cosiddetto crimine informatico, ha ricordato come “a fronte dell’intensificarsi dell’afflusso dei migranti, la Polizia di Stato abbia operato in stretta sinergia con le altre Forze dell’ordine e con le diverse componenti istituzionali e sociali, affiancando all’attività di vigilanza e di controllo un generoso impegno nella fase di soccorso e assistenza” (Foto).

La giornata è poi proseguita all’interno della caserma “Ferdinando di Savoia” dove alla presenza di poliziotti, dei responsabili delle Direzioni centrali del Dipartimento della pubblica sicurezza e delle autorità civili e militari, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, accompagnato dal capo della Polizia Alessandro Pansa, ha passato in rassegna i reparti schierati (Foto).

La cerimonia è continuata con la lettura del messaggio del presidente della Repubblica, seguito dall’intervento del capo della Polizia e da quello del ministro dell’Interno.

L’intervento del capo della Polizia

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Il prefetto Pansa nel suo intervento commentando i dati del 2014 ha sottolineato come “Sul fronte dell’ordine pubblico, che è nostra responsabilità specifica, il bilancio è eccellente. In una fase di acute tensioni sociali, siamo riusciti a garantire lo svolgimento di quasi 10 mila manifestazioni dando a tutti la possibilità di esprimersi liberamente. Il capo dello Stato, in occasione di questa Festa, conferisce alla nostra bandiera la medaglia d’oro proprio per l’Ordine pubblico”.

“E ancora – ha continuato – abbiamo compiuto ogni sforzo per tenere il nostro Paese al riparo dai colpi delle organizzazioni terroristiche, fondamentaliste e non solo, che purtroppo stanno funestando altri Paesi a noi vicini. Nello stesso tempo abbiamo mantenuto una fortissima azione di contrasto nei confronti delle organizzazioni criminali compiendo un numero altissimo di arresti. 2174 (con incremento del 26 per cento)”.

“A me pare e credo – ha proseguito il capo della Polizia – che questo sia anche il sentire del presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio, del nostro ministro che dinanzi ai problemi nuovi e drammatici posti all’Italia dalla fase storica che stiamo attraversando, la Polizia di Stato si sia collocata in prima fila tra le forze che agiscono per il rinnovamento e la ripresa del Paese”.

“Vogliamo – ha detto il prefetto Pansa – contribuire a costruire un Paese dove sia difficile vivere per gli imbroglioni e sempre più facile per le persone oneste. E so che in questo sforzo non siamo soli, perché lavoriamo fianco a fianco con le altre forze di polizia: A tutti loro va il mio più sentito ringraziamento.”

“Quello che ci aspetta – ha evidenziato il capo della Polizia – sarà un anno di novità, di trasformazioni; ma nello stesso tempo sarà un altro anno in cui dovremo tenere al livello massimo la nostra attenzione. Ma so che anche nel prossimo anno, come avete fatto finora, continuerete a dare il meglio, spinti come sempre dal grande senso di responsabilità e dall’orgoglio di appartenenza che ci contraddistinguono”.

Il prefetto Pansa ha concluso dicendo “Memori sempre del sacrificio dei nostri caduti, grazie a tutti voi e alla vostre famiglie”.

L’intervento del ministro dell’Interno

Il Ministro riferendosi all’ordine pubblico ha dichiarato che va alla Polizia l’attestato per quanto riguarda la competenza.

Alfano ha ricordato che negli ultimi 12 mesi ”nessun tributo di sangue è stato versato” in occasione di manifestazioni nelle città italiane ”e se questo è successo, è stato perché c’è chi si è dimostrato bravo a gestire l’ordine pubblico”.

“Oggi – ha proseguito Alfano – noi facciamo un po’ di consuntivo rispetto allo scorso anno, rispetto alla precedente festa della polizia. E come tutti i consuntivi la prima domanda da porsi è se grazie a voi questo Paese rispetto all’anno scorso è meno sicuro o più sicuro. La risposta è che è più sicuro”.

“La risposta – ha continuato Alfano – è che abbiamo catturato 16 latitanti di massima pericolosità, di cui uno facente parte del programma speciale di ricerca. La risposta è che abbiamo compiuto numerosissime operazioni di polizia, e l’ultima per stroncare un importante traffico di stupefacenti tra gli Stati Uniti e l’Italia organizzato dalla ‘Ndrangheta.

La risposta è che ci siamo dimostrati all’altezza di un crimine che è sempre più globale”.

“La storia ci chiama a sfide importantissime, come quella che riguarda l’aggressione ai patrimoni criminali e lo dico alla vigilia di un drammatico anniversario come quello della morte di Giovanni Falcone, che ci spiegò che se avessimo voluto combattere efficacemente la criminalità organizzata avremmo dovuto seguire il flusso dei suoi soldi”.

“Noi lo abbiamo fatto ancora una volta con grande efficacia- ha spiegato Alfano- aggredendo i patrimoni illeciti e sequestrando 11.400 beni e confiscandone 3.300, in una cooperazione straordinaria con le altre forze di polizia”.

A conclusione della cerimonia il Ministro ha consegnato le onorificenze a quei poliziotti che si sono distinti per le azioni non comuni e l’alto senso del dovere.

Nel pomeriggio la giornata delle celebrazioni si è conclusa con un altro evento solenne: il cambio della guardia al palazzo del Quirinale da parte di un reparto schierato in uniforme storica. Ad accompagnare il reparto la Banda musicale della Polizia di Stato, che al termine del passaggio delle consegne ha eseguito un breve concerto per i cittadini presenti (Foto) .

Fonte Polizia di Stato

Roma, 23 maggio 2015