Come guadagnare 50mila euro guadagnando la metà del tempo

Spesso viene considerata un’attività part-time, ma portare i quattrozampe a spasso oggi è diventata una vera e propria professione che richiede passione e preparazione. E assicura salari davvero molto interessanti…
lavoro
Vi piace camminare e allo stesso tempo siete amanti dei cani. Allora c’è un lavoro che fa per voi: il dog walker. Si tratta di accompagnare i quattro zampe a passeggio, per conto di padroni che non hanno il tempo di farlo: una occupazione da 27.200 sterline l’anno (circa 38 mila euro), che vi terrà occupati meno della metà dell’orario medio lavorativo. Secondo i dati del Guardian, un dog walker viene pagato circa £ 11,50 all’ora. Portando a passeggio 197 cani al mese, si riesce ad eguagliare lo stipendio medio attuale in Regno Unito (appunto 27.200 sterline). Se si calcola un ritmo di 13 passeggiate al giorno, quel lavoro mensile può essere portato a termine in poco più di 15 giorni. Se quello stesso ‘camminatore di cani’ lavora per 20 giorni al mese, le sterline diventano 35.000 l’anno (quasi 50mila euro).
Ma chi è disposto a pagare queste cifre per cedere ad uno sconosciuto il proprio fedele cane? “Avvocati, medici, insegnanti, gente in carriera con vite vissute di fretta che non lasciano il tempo di portare fuori il cane a fare i suoi bisogni e sgranchirsi le gambe”, spiega Nicola Daniels, fondatrice di Dragonfly Pet Concierge, una delle compagnie nate negli ultimi anni che offre questo genere di servizi. “Persone spesso senza figli, per le quali un cane è come il proprio bambino e dunque pronte a spendere un sacco di soldi per assicurare che stia bene”. E’ bene precisare che il lavoro di dog walker non si limita solo a far camminare i cani. I padroni infatti chiedono di occuparsi dei pasti e della cura dell’animale, offrendo eventualmente anche assistenza “infermieristica”. È possibile anche prendere in affidamento i cani a casa propria, per periodi anche lunghi, specialmente durante le vacanze. E anche specializzarsi, guadagnando di più, in servizi come la toelettaura o l’addestramento. In questo caso però è necessario avere svolto almeno un corso base di educatore cinofilo presso un centro accreditato.

27 maggio 2015

(fonte FanPage)
AP