Il figlio fuma spinelli, il padre mette i carabinieri sulle tracce del pusher

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Esposto del genitore che aveva scoperto la nuova “passione” del ragazzo. Individuato un moldavo che sarebbe il fornitore di hashish e marijuana.

Ha inviato un esposto ai carabinieri della Compagnia di Rovigo. Un esposto che in realtà suonava più come una accorata e disperata richiesta di aiuto che come una fredda e asettica denuncia. Firmatario, un genitore rodigino. Segnalava come il figlio, adolescente e frequentante un istituto superiore della città, avesse cominciato ad assumere droghe leggere. Ma comunque stupefacenti.
Il padre lo ha scoperto e lo ha – come avrebbe fatto qualunque genitore – tempestato di domande. Sino a individuare quello che sarebbe il “fornitore” del figlio: un cittadino moldavo che spaccia al dettaglio hashish emarijuana poco distante dalla scuola.

È a questo punto che il genitore ci ha messo – secondo questa ricostruzione dei fatti – anche un po’ del suo per venire a capo della vicenda e fornire agli investigatori qualche elemento utile per identificare lo straniero. Poi, quel che ha raccolto, ha inserito nell’esposto inviato ai carabinieri. Questi si sono immediatamente messi al lavoro, senza perdere tempo. Hanno acquisito informazioni sufficienti per confermare l’identità del moldavo e hanno anche eseguito nei giorni scorsi una perquisizione a suo carico, nella speranza di trovare elementi sufficienti per corroborare l’ipotesi investigativa: ovvero che in effetti fosse colui che vendeva piccoli quantitativi di stupefacenti all’esterno della scuola. Nel corso dell’accertamento, tuttavia, non è stato trovato nulla. L’esito dellaperquisizione è stato negativo. La notizia di reato, corredata dall’esposto e dagli altri accertamenti eseguiti dai militari è stata comunque comunicata alla Procura.

di Lorenzo Zoli

Fonte Il Gazzettino

Roma, 27 maggio 2015