La Polizia di Stato arresta cinque rapinatori

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La Polizia di Stato nella giornata di ieri ha tratto in arresto cinque persone, tutte di origine catanese, ritenute responsabili della rapina avvenuta alle ore 15:10 circa, presso la filiale nr. 777 della Banca Nuova di Favara, sita in quella via Kennedy. In particolare, dalla tarda mattinata di ieri, personale della Squadra Mobile predisponeva un periodico servizio di controllo antirapina, nell’occasione nella cittadina di Favara, avente ad oggetto gli esercizi commerciali ed in particolare istituti di credito e postali. Alle ore 15:15 circa, il personale operante nella zona della via Kennedy, notava uscire di corsa tre soggetti con dei berrettini, dalla filiale nr. 777 della Banca Nuova di via Kennedy nr. 33; costoro percorrevano frettolosamente la scalinata che conduceva alla limitrofa via Spagna. Immediatamente tale personale raggiungeva l’istituto di credito il cui personale confermava che ivi era stata appena consumata una rapina ad opera di tre soggetti con accento catanese. La nota veniva subito diramata alle altre pattuglie in zona e venivano organizzati dei pattugliamenti e posti di controllo. Altro personale giunto nella via Spagna, apprendeva informalmente in loco che tre soggetti erano poco prima saliti molto rapidamente a bordo di una Renault Megane di colore grigio chiaro e con la medesima, condotta da una donna, si allontanavano velocemente; non si riusciva ad acquisire la targa della vettura. Anche tali informazioni venivano diramate alle auto in zona. La ricerca, mai interrotta, veniva quindi estesa, a più ampio raggio, sulle possibili vie di fuga in direzione Catania. Dopo circa trenta minuti, sulla SS115 nei pressi del bivio per Naro, una delle pattuglie notava una Renault Megane, corrispondente alla precedente descrizione, condotta da una donna e sulla quale viaggiavano altri due uomini, che seguiva a breve distanza un furgone bianco che trasportava divani e materassi. Entrambi i mezzi dalla SS115, imboccavano la SS 576 in direzione Naro; attesa la corrispondenza dell’autovettura in transito, tra l’altro condotta da una donna così come appreso poco prima sul luogo del delitto, il personale operante decideva di sottoporla a controllo; considerato che anche il furgone bianco, sul quale viaggiavano altri due uomini, che era stato incidentalmente notato nel primo pomeriggio, pareva verosimilmente viaggiare unitamente alla citata vettura, il controllo veniva esteso ad entrambi i mezzi: un Fiat Ducato, condotto da ZAMMATARO Pietro Antonino cl. 82, cui passeggero risultava essere NICOLOSI Francesco cl. 70; una Renault Megane condotta da NIGRO Maria Luana cl 81 con a bordo INFANTINO Antonino cl. 80 e GUIDOTTO Melo cl. 88. Immediatamente, dall’accento, si aveva modo di capire che i soggetti erano di origine catanese ed atteso che anche questo elemento corrispondeva alle informazioni in precedenza assunte, anche in virtù dell’atteggiamento nervoso degli astanti, si procedeva a perquisizione personale e dei mezzi che dava esito positivo. L’attività di ricerca permetteva di rinvenire e sequestrare un totale di oltre 12.700 euro, già suddivisi ed in possesso dei quattro uomini controllati. Sulla Renault Megane, si rinvenivano, altresì, all’interno del porta oggetti centrale, due telefoni cellulari, verosimilmente sottratti ad alcuni clienti presenti all’interno della banca. La visione delle immagini del sistema di videosorveglianza della banca e l’ulteriore attività investigativa posta in essere dalla Squadra Mobile, permetteva di delineare un quadro probatorio ritenuto di rimarchevole pregio a carico degli arrestati. Il P.M. Dott. Andrea Maggioni, che ha assunto la direzione delle indagini, ha disposto l’accompagnamento presso la Casa Circondariale di Petrusa per i quattro uomini e gli arresti domiciliari per la Nigro.

Agrigento, 27 maggio 2015