Legge Severino, la Cassazione: «Competenza al giudice ordinario»

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Niente più ricorsi ai Tar, finora orientati a favore degli amministratori locali sospesi dalle loro funzioni, e tempi più lunghi. La posizione di De Luca in Campania in dubbio.

Non sarà più al Tar che potranno rivolgersi gli amministratori pubblici sospesi in base alla legge Severino. La Cassazione martedì ha stabilito – con una sentenza emessa dalle sezioni unite civili in base a un ricorso presentato dal Movimento difesa del cittadino – che la competenza in materia spetta al giudice ordinario, e questo cambia sensibilmente la scena. Perché l’orientamento del Tar era apparso finora quello di sospendere l’efficacia della Severino, mentre invece non c’è giurisprudenza che possa far almeno prevedere come si regolerà il giudice ordinario, e anche perché i tempi di pronuncia tra giudici amministrativi e giudice ordinario sono ben diversi. Il nuovo scenario ripropone poi alcuni casi particolari. Soprattutto due: quello del sindaco di Napoli Luigi de Magistris e quello dell’ex sindaco di Salerno e attuale candidato pd alla presidenza della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Per il sindaco di Napoli un mese di tempo
De Magistris, sospeso in base a una condanna per abuso d’ufficio e tornato in carica grazie al Tar, ha ora un mese di tempo per presentare ricorso al giudice ordinario che dovrà poi decidere se sospendere o confermare gli effetti della Severino. Nel frattempo dovrebbe poter rimanere in carica, anche se su questo punto la chiarezza non è totale.

La posizione di De Luca
Diverso il discorso di De Luca, che fu reintegrato nella carica di sindaco di Salerno da una sospensiva del Tar dopo una condanna per abuso d’ufficio e la relativa sospensione in base alla legge Severino, ma poi è stato dichiarato decaduto per non aver scelto – come era invece obbligato a fare – tra la carica di viceministro che occupò durante il governo Letta, e quella di sindaco.

Se venisse eletto governatore, ricorso al giudice ordinario
Oggi De Luca resta soggetto alla sospensione qualora venisse eletto governatore della Campania. E anche lui dovrà rivolgersi al giudice ordinario per vedere eventualmente sospesi gli effetti della Severino.
In ogni caso la sentenza della Cassazione rende nulla ogni questione in materia di legge Severino che il Tar aveva posto davanti alla Corte costituzionale.

di Fulvio Bufi

Fonte Corriere della Sera

Roma, 27 maggio 2015