Maxi evasione: il cliente usciva dal minimarket e il cassiere annullava lo scontrino

scontrinoannullato
Stangata agli evasori a Jesolo. I finanzieri hanno eseguito una verifica nei confronti di una società con negozi di prodotti alimentari nella località balneare e scoperto un peculiare sistema fraudolento: i commercianti annullavano gli scontrini fiscali, oltre 1/6 di quelli emessi.

Il meccanismo era semplice. Gli addetti alle casse, cioè i soci dell’impresa ispezionata, formavano la documentazione fiscale che consegnavano al cliente indicando tutti i prodotti acquistati e i relativi importi e incassavano dallo stesso il corrispettivo del subtotale. Successivamente, il documento fiscale privo delle righe di chiusura e del relativo totale effettivamente pagato dal cliente veniva completamente stornato, facendo ricorso alla procedura di annullamento, e riportando importo zero.

Il sistema fraudolento veniva attuato una volta che l’avventore usciva dal negozio. Il cassiere, approfittando della stragrande maggioranza di clienti di nazionalità straniera, completava la procedura di emissione attraverso lo storno dello scontrino rilasciato, rappresentando in tal modo al fisco una realtà completamente distorta degli incassi giornalieri.

L’attività ispettiva ha consentito di rilevare, in capo alla società, oltre 870.000,00 euro di corrispettivi imponibili non annotati e non dichiarati, 95.000,00 euro di maggiore I.V.A. dovuta e 30.000,00 euro di I.R.A.P. evasa. La conseguente attività amministrativa nei confronti dei soci, inoltre, ha permesso di constatare oltre 770.000,00 euro di redditi non dichiarati, cui corrisponde un’imposta evasa di circa 235.000,00 euro.

70mila scontrini annullati. Nelle giornate di maggior affluenza estiva si è assistito anche all’annullamento consecutivo di oltre 60 scontrini. A fronte dei circa 430.000 scontrini fiscali emessi, più di 70.000 erano quelli annullati.

27 maggio 2015

(fonte IlMattino)

AP