Terremoto nella Fifa: 7 in manette per corruzione. Blatter indagato. Fbi: “E’ solo l’inizio”. Ma la Russia attacca gli Usa

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Il terremoto nella Fifa rischia di sfociare in una crisi diplomatica tra Russia e Stati Uniti accusati da Mosca di uso illegale delle leggi americane. Il commento arriva dopo i 7 arresti legati allo scandalo Fifa anche per i mondiali di calcio in Russia nel 2018 e in Qatar nel 2022. “Un gruppo di individui rappresentanti vari Paesi sono accusati di una cinquantina di episodi di ogni sorta di macchinazione finanziaria”, ha dichiarato Aleksandr Lukashevicch, portavoce del ministero degli esteri russo. “Senza entrare nel dettaglio delle accuse contestate, sottolineiamo che stiamo assistendo ad un altro caso di illegale applicazione extraterritoriale delle leggi Usa”, ha proseguito. “La campagna della candidatura della Russia per ospitare il Mondiali di calcio del 2018 e’ stata fatta in completa conformita’ con le norme etiche della Fifa”.

Terremoto Fifa, accuse corruzione dagli Usa e arresti – VIDEO

L’INCHIESTA USA – LA polizia svizzera ha arrestato a Zurigo 7 persone tra cui due vicepresidenti della FIFA nell’albergo in cui si svolge il meeting annuale con l’accusa di corruzine. Ora dovrebbero essere estradati. Il numero uno della federazione Sepp Blatter è indagato dall’Fbi ma non è accusato di corruzione. Il portavoce ha escluso che Blatter sia coinvolto. Il pm svizzero ha aperto una procedura penale per sospetta gestione sleale e riciclaggio di denaro relativa all’attribuzione dei Mondiali di calcio 2018 e 2022. Perquisizioni presso la sede della Fifa a Zurigo.

I dirigenti della Fifa arrestati a Zurigo sono sospettati di avere accettato dagli anni Novanta ad oggi tangenti per 100 milioni di dollari.  Lo scandalo è scoppiato a due giorni dalle elezioni del presidente Fifa, una vicenda giudiziaria che inevitabilmente rischia di modificare gli equilibri. Ad essere coinvolti sono Jeffrey Webb (Isole Cayman) e Eugenio Figueredo (Uruguay). Gli altri dirigenti arrestati sono Eduardo (Costa Rica), Julio Rocha (Nicaragua), Costas Takkas (Gb), Rafael Esquivel (Venezuela) e Jose Maria Marin (Brasile). I dirigenti arrestati sono sospettati dal pubblico ministero competente per il distretto est di New York di aver “pagato e accettato dagli anni Novanta ad oggi tangenti e provvigioni nascoste” pari a oltre 100 milioni di dollari. Tra gli indagati, invece, c’è il presidente della Fifa Joseph Blatter, che per il momento ha deciso di non lasciare l’incarico.

Investigatori Usa, e’ solo l’inizio – “Vogliamo essere chiari: questo e’ solo l’inizio, non la fine”. E’ il monito dei principali protagonisti delle indagini Usa sullo scandalo Fifa: il capo dell’Fbi, James Comey e il capo della sezione criminale dell’Irs, l’Agenzia del fisco americana, Richard Weber. “Nessuno e’ al di sopra della legge”, ha detto Comey. “Sradicheremo la corruzione dal calcio mondiale”, ha detto il ministro della giustizia americano, Loretta Lynch, ufficializzando le accuse di corruzione e riciclaggio nei confronti di una parte dei vertici della Fifa. “Hanno corrotto il sistema per arricchire se’ stessi”.

La conferenza stampa della Fifa sulla vicenda

”Dicevano che ero un pazzo, oggi l’Fbi ha detto la verità”. Così Diego Armando Maradona che, parlando dello scandalo della Fifa, ha postato su facebook una foto del presidente con la scritta “ladro”. ”Adesso voglio vedere se Blatter vince le elezioni. Gli americani hanno fatto un lavoro impeccabile” ha detto ai microfoni di radio LaRed.

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Gli arrestati dietro un lenzuolo (da YouTube)

Fonte Ansa

Roma, 27 maggio 2015