Incidente aereo ad Alba Adriatica: un morto, salvo l’altro pilota – Video

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Il pilota precipitato col suo velivolo nel mare di Tortoreto dopo una acrobazia in volo è morto. Il corpo è stato filmato dai Vigili del Fuoco all’ interno della carlinga. Difficile il recupero per il fatto che l’aereo è capovolto sul fondale. La vittima è Marco Ricci, di Siena.

“Mi è entrato dentro”. Queste le parole del pilota che si è salvato dopo lo scontro in volo. Luigi Wilmo Franceschetti, 43 anni di Brescia, è riuscito ad ammarare quasi sulla riva. È stato recuperato dai bagnanti ai quali ha lasciato la prima testimonianza. Ora è in ospedale a Teramo per gli accertamenti. In quel momento stava procedendo a una figura chiamata ‘volo a specchio’ (un mezzo in assetto normale e uno rovesciato sotto) con la vittima, Marco Ricci.

VIDEO DA YOUTUBE – di Giancarlo Falconi

LA DINAMICA DELL’IMPATTO: La pattuglia in volo prima dello spettacolo delle Frecce Tricolore era composta da 4 velivoli che si sono divisi a coppie per fare un numero a volo rovesciato. Quando si sono rigirati per riprendere la posizione due si sono toccati con l’ala. Uno ha avuto l’ala spezzata ed è precipitato a picco in acqua, mentre l’altro è riuscito a planare e si è fermato, ammarando, poco distante della riva all’ altezza dello chalet Copacabana a Tortoreto.

E l‘Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta. L’incidente  ha coinvolto due aerei autocostruiti Il primo aereo è modello Rv-7 con marche I-Amel; il secondo modello Rv-8 con marche I-Lovi.

Sospesa la manifestazione delle Frecce Tricolori. Fonti militari hanno confermato che la pattuglia acrobatica tricolore non è coinvolta in alcun modo nell’incidente.

UN TESTIMONE: “C’E’ MANCATO POCO ALLA STRAGE” –  “Stavamo passeggiando sul lungomare di Tortoreto – racconta Marco Valenti –  abbiamo visto i due aerei volare a bassa quota e non molto velocemente. Quando si sono scontrati abbiamo sentito il botto e in pochi secondi sono caduti in mare, a poca distanza dalla spiaggia. C’è mancato veramente poco alla strage, la spiaggia era piena di gente in quel momento. C’è da dire – osserva – che i soccorsi sono arrivati istantaneamente, sia via mare sia via terra”.

 

 

Fonte Ansa

Roma, 31 maggio 2015