Fifa: Blatter via a fine anno, poi nuove elezioni

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Sepp Blatter rimarrà in carica fino alla fine dell’anno e che poi, “entro marzo 2016”, ci saranno nuove elezioni per la presidenza dell’ente mondiale. “Tengo alla Fifa più di qualsiasi cosa, sono stato rieletto ma non sento più l’appoggio del mondo del calcio – fa sapere Blatter -, quindi un nuovo presidente verrà eletto per succedermi”.

La decisione di Blatter e’ ”coraggiosa”. Lo afferma – secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg – il presidente della Uefa, Michel Platini, sottolineando che Blatter ha preso una ”decisione difficile” che va ”nella giusta direzione”.

“Ben gli sta, ora sparisca. Di lui non voglio proprio sentir parlare”. L’ira di Gennaro Gattuso per l’offesa della mancata premiazione degli azzurri da parte di Sepp Blatter ai mondiali 2006 non è ancora finita. ”Altro su di lui non dico – aggiunge all’Ansa – non merita commenti”.

“Né il Segretario Generale Jérme Valcke, né alcun altro membro dei vertici Fifa sono stati coinvolti nella presentazione, approvazione e attuazione di quel progetto”: così la Fifa, in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale, commenta le indiscrezioni rese note dal New York Times secondo cui Valcke avrebbe trasferito 10 milioni di dollari da alcuni conti correnti della Fifa a quelli di Jack Warner, l’ex vice presidente accusato di aver incassato tangenti dal Sud Africa per assicurarsi i Mondiali del 2010. “Nel 2007 il governo sudafricano, d’intesa con la Federcalcio nazionale (Safa) – si legge nella nota – ha deciso di investire 10 milioni di dollari nel “Diaspora Legacy Programme’ e alla Fifa fu richiesto di prendere questi 10 milioni di dollari dal bilancio del comitato organizzatore dei Mondiali sudafricani e di destinarli ai Caraibi per un progetto finalizzato allo sviluppo del calcio. La Safa fece sapere alla Fifa che il programma “Legacy Diaspora” doveva essere gestito e attuato direttamente dal presidente della Concacaf che a quel tempo era il vicepresidente del Comitato Finanza e che avrebbe dovuto agire come fiduciario. I pagamenti, per un totale di 10 milioni di dollari – ricorda ancora la Fifa – sono stati autorizzati dall’allora presidente della Commissione Finanze ed eseguiti in conformità ai regolamenti. La Fifa non ha sostenuto alcun costo a seguito della richiesta del Sudafrica perché i fondi appartenevano al comitato organizzatore”.

Nyt, Valcke avrebbe autorizzato pagamento fondi tangenti – Jerome Valcke, il numero due della Fifa, avrebbe autorizzato il trasferimento da 10 milioni di dollari al centro dello scandalo delle tangenti che sta travolgendo la Federazione calcistica mondiale. Secondo quanto riporta il New York Times, sarebbe Valcke ad aver autorizzato il pagamento dei fondi sul conto di Jack Warner, l’ex capo dell’associazione per il nord e il centro America. La presunta tangente sarebbe stata pagata per assicurarsi i voti per designare il Sud Africa a ospitare i Mondiali del 2010. La Fifa intanto sospende tre suoi manager, fra i quali Enrique Sanz, uno degli uomini al centro dell’indagine americana.
L’autorizzazione del pagamento e’ un punto centrale dell’indagine delle autorita’ americane e porta sempre di piu’ vicino a Sepp Blatter, il presidente della Fifa. Valcke e’ infatti il numero due dell’organizzazione e al momento non e’ stato accusato formalmente di alcuna mancanza. Valcke nega con il New York Times il suo coinvolgimento, precisando di non aver autorizzato alcun pagamento e di non aver avuto il potere di farlo.
L’indagine sulle tangenti e’ legata ai Mondiali del 2010. E vede al centro Warner, l’ex vice presidente della Fifa, che avrebbe ricevuto inizialmente un’offerta da 1 milione di dollari dal Marocco nel 2004. Il Marocco era una delle rivali del Sud Africa per ospitare i Mondiali del 2010. Warner e’ stato arrestato la scorsa settimana dalle autorita’ americane. Valcke dal canto suo non e’ estraneo a controversie. La piu’ recente risale alla decisione della Fifa di assegnare al Qatar i Mondiali del 2022. Nel maggio 2011, Warner ha pubblicato un’email di Valcke, in cui quest’ultimo sosteneva che il Qatar avesse ”comprato” la Coppa del Mondo. Valcke si e’ poi difeso dicendo di essere stato male interpretato.
Fonte Ansa

Roma, 3 giugno 2015